La corsa liberatoria di Fonseca e la soluzione alternativa a Dzeko

26.01.2021 18:56 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Alessandro Carducci
La corsa liberatoria di Fonseca e la soluzione alternativa a Dzeko

Una volta tanto, tutto è andato esattamente come doveva andare, con un po’ di suspance che fa audience e rende tutto più piccante.
Il gol di Pellegrini è quello che rimette la Chiesa al centro del villaggio, per usare un’espressione di Rudi Garcia, è quello che riporta ordine nel caos. Un caos creato da una combinazione di vari fattori: l’incapacità di vincere con le big, il derby perso giocando molto male, l’eliminazione contro lo Spezia, la figuraccia sulle sostituzioni e il caso Dzeko. Già uno di questi fattori avrebbe destabilizzato l’ambiente. Presi tutti insieme, hanno avuto l’effetto di una bomba atomica sganciata su Trigoria e capace di spazzare via quanto di buono fatto finora. La Roma è in zona Champions e se continuerà così rientrerà nelle prime 4, obiettivo fondamentale per poter programmare il futuro e obiettivo che sembrava proibitivo a inizio stagione. Eppure, la Roma sta lì e ci sta con merito.

SLIDING DOORS – È incredibile pensare che, a meno di due minuti dal termine, la panchina di Fonseca era fortemente compromessa dall’errore di Smalling. Il 3-3 avrebbe generato altre polemiche e avrebbe ulteriormente compromesso la posizione del tecnico portoghese, che ha rischiato di pagare per errori non suoi. Fonseca ha preparato bene la gara, non avendo nemmeno molti cambi a disposizione, con molti giovani in panchina e molti big in tribuna, tra acciacchi e polemiche. La solita mancanza di cinismo e qualche errore individuale di troppo (due gol subìti su tre se li è fatti la Roma da sola) hanno complicato tutto ma ci ha pensato Lorenzo Pellegrini, allo scadere, a rimettere le cose a posto. Capitano della Roma (decisione che meriterebbe di essere definitiva), sceso in campo nonostante una condizione fisica precaria e una vistosa fasciatura alla coscia, ha preso fin da subito per mano la squadra, sfornando assist e provando a segnare lui stesso. Qualcuno aveva mormorato di alcuni dissidi con Fonseca, sussurri spazzati via dalla corsa del tecnico portoghese verso di lui e dall’abbraccio sincero tra i due. Fonseca l’ha sempre difeso, anche nei momenti più delicati, e Pellegrini non si è mai tirato indietro, ripagando oggi la fiducia dell’allenatore con un gol tecnicamente facile ma con il pallone che sarà stato pesantissimo e la porta piccolissima, a pochi secondi dal fischio finale e dal buio totale. La corsa del tecnico portoghese è una delle cose più belle viste negli ultimi mesi, una delle cose più spontanee, sincere e coinvolgenti.

CASO DZEKO – Le volontà di Fonseca, a fine gara, di non parlare del calciatore bosniaco chiude ogni spiraglio per ricucire il rapporto, almeno per il momento. O la situazione cambierà a breve oppure sarà meglio separarsi. L’alternativa sarebbe di rimanere con Borja Mayoral, El Shaarawy e, all’occorrenza, anche Mkhitaryan a giocare da prima punta, con qualità diverse da quelle di Dzeko ovviamente, ma sarebbe impossibile sostituire a gennaio un calciatore del suo calibro e del suo blasone.