Imparare facendo

16.06.2019 17:27 di Gabriele Chiocchio Twitter:    Vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Imparare facendo

Il calendario delle udienze del TAS è impietoso: non compare la parola “Milan” da qui al 14 agosto, per cui è ancora meno improbabile che la Roma disputi tre (si spera) turni preliminari di Europa League per arrivare alla fase a gironi. Con tutte le conseguenze del caso: si inizia prima, si rinuncia all’International Champions Cup (e al suo indotto, diretto e indiretto), si ripristinerà un ritiro a Pinzolo che l’anno scorso non era stato svolto, si diceva, per questioni logistiche riguardanti le attrezzature. Il tempo per la teoria sarà poco, bisognerà mettere quasi immediatamente in pratica quanto Paulo Fonseca trasmetterà alla squadra, chiamata a sostenere impegni cruciali in piena estate. Cruciali, sì, ma non proibitivi, probabilmente nemmeno probanti, almeno nei primi due turni: un anno fa l’Atalanta affrontò il Sarajevo e l’Hapoel Haifa, prima di giocare contro il più solido Copenhagen nel playoff. Il percorso della Roma potrebbe essere simile, con due eliminatorie “semplici” e un playoff in cui potrebbe servire anche un po’ di fortuna per non dover sostenere delle fatiche impreviste (nell’ipotetica urna delle non teste di serie c’è il Wolverhampton, che ha più risorse tecniche di quanto il nome possa far credere), specie in un momento in cui i motori non saranno ancora a punto. Non ci sarà nulla di amichevole, ma non è detto che avere già qualcosa in palio sia necessariamente un male: allenare la testa, oltre che le gambe, già dall’alba della stagione potrebbe essere utile a una squadra - o almeno, a ciò che ne rimarrà - che spesso non ha dato il massimo proprio questo punto di vista. Dall’altra parte, in un periodo così denso di polemiche e veleni, affrontare squadre lontane tecnicamente anni luce, e quindi libere mentalmente, con tutto da perdere e niente da guadagnare, può rappresentare un ostacolo più alto di quanto possa sembrare. Il punto focale è che di alternative non ce ne sono: la cosa migliore è prendere il meglio di quanto questa scomoda situazione possa offrire e cercare di non incappare in imprevisti.