Frosinone-Roma 0-3 - Cosa dicono gli xG - Due partite anche in termini numerici. GRAFICA!

19.02.2024 22:53 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Frosinone-Roma 0-3 - Cosa dicono gli xG - Due partite anche in termini numerici. GRAFICA!

Negli ultimi anni è stato sviluppato un nuovo tipo di dato che può aiutare ad analizzare ciò che è successo nelle partite di calcio e il rendimento delle squadre. Si tratta del dato degli Expected Goals, vale a dire un numero che quantifica, in media, i gol che si segnano in una partita dai tiri che si prendono durante la gara. Un numero non indiscutibile, in quanto sono stati sviluppati diversi modelli che danno dei risultati diversi (anche se tendenzialmente simili), e al quale non si può ridurre l’intero andamento di un match, ma che può aiutare a dare contezza di determinate situazioni in modo più freddo. Ecco l’analisi di Frosinone-Roma, con i dati di understat.com.

LA PRIMA PARTITA - La scelta di De Rossi di schierare i suoi con quello che poi a tutti gli effetti era un 4-2-4 e poi di cambiare sistema nel secondo tempo, inserendo un centrocampista in più, ha di fatto generato due partite diverse. Nella prima, i giallorossi hanno tirato appena tre volte, per un totale di 0,12 xG: il gol di Huijsen è arrivato col peggiore dei tre tiri, per un valore di 0,02 xG. Dall'altra parte, il Frosinone ha tirato 18 volte, generando 1,34 xG: va però considerato come, a parte la triplice occasione per Kaio Jorge di cui parleremo dopo, solo una conclusione, sempre dello stesso Kaio Jorge, ha superato la soglia degli 0,10 xG, segno che il Frosinone ha sfruttato il vantaggio tattico, ma che ha dei limiti che hanno impedito ai ciociari di essere più pericolosi.

80% - Dicevamo della triplice occasione di Kaio Jorge, che al 31' ha avuto sui piedi tre conclusioni: una da 0,13 xG respinta, una da 0,48 xG parata e una da 0,54 xG finita fuori. Il totale farebbe 1,15 xG, ma è ovvio come in una sola azione non si possa segnare più di un gol. I calcoli del modello riponderano questa azione a 0,80 xG (che si ottiene dalla sottrazione a 1 della moltiplicazione di 1 meno i tre valori), vale a dire che nell'80% delle azioni che sviluppano questi tre tiri si fa gol. La Roma - tramite il suo portiere - è stata brava e anche fortunata.

LA SECONDA PARTITA - Dopo il cambio di modulo, la Roma ha generato invece 1,70 xG tirando 10 volte, contando anche il rigore da 0,76 xG di Paredes: in realtà grandi occasioni pulite ne sono arrivate solo in occasione della rete di Azmoun, che ha ribadito in porta una respinta su un tiro da 0,02 xG generando e convertendo un tiro da 0,49 xG. I restanti tiri sono stati quasi tutti sotto gli 0,10 xG (lo stesso Azmoun ha avuto un tiro da 0,13). Il Frosinone è arrivato al tiro 7 volte, ma con tutti tentativi velleitari e aumentando il suo score solo a risultato acquisito: il totale fa 1,62 a 1,82, con la Roma comunque leggermente avanti.