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La congestione ferma anche Gasp: ora una gara a settimana per riprendere la corsa

La congestione ferma anche Gasp: ora una gara a settimana per riprendere la corsaVocegiallorossa.it
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Oggi alle 21:00Primo piano
di Gabriele Chiocchio
fonte L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Neanche con Gasperini alla guida, la Roma è riuscita a evitare l’ormai classico calo di fine inverno. Le appena (purtroppo) due partite di Europa League sono bastate per rovinare, almeno momentaneamente, tutto il lavoro dei mesi precedenti, con i giallorossi fuori contro il Bologna e sì in corsa per la Champions League, ma, come di consueto, da sfavorita contro una Juventus più attrezzata e un Como più brillante e organizzato.

È ormai inutile chiedersi le cause di un frustrante refrain che va avanti da più di un lustro e che vede la Roma, a questo punto, dover scegliere più o meno forzatamente tra due competizioni, come quasi nessuno altro in Europa è costretto a dover fare: diventa più interessante chiedersi perché solo da queste parti diventa impresa impossibile portare avanti due obiettivi contemporaneamente come teoricamente richiesto a qualsiasi squadra che si qualifichi per l’Europa, finendo per privilegiare l’una o l’altra.

La risposta potrebbe averla chi ha rappresentato un’eccezione e che oggi siede invece sulla panchina della Roma: due anni fa la sua Atalanta vinceva l’Europa League, arrivava in finale di Coppa Italia e contemporaneamente non solo continuava a correre nelle fasi finali del campionato, ma accelerò al punto di continuare a giocare ai suoi ritmi fino al famigerato Atalanta-Fiorentina rinviato poi al 2 giugno, vincendo lo scontro diretto con la Roma surclassandola sul piano atletico a parità di gare giocate, perché entrambe a quella partita arrivavano dalle rispettive gare di semifinale di Europa League.

Al di là di improbabili accenni ad altrettanto improbabili “richiami di preparazione” (da effettuare chissà come con undici giocatori, quasi tutti titolari, chiamati dalle nazionali), con una gara a settimana da qui alla fine della stagione restano pochi motivi - a esser buoni - per non aspettarsi una Roma che torni a correre più del suo avversario di turno, caratteristica senza la quale - lo abbiamo già detto - a questa squadra non resta molto altro per vincere le partite e rimanere dunque in corsa per l’ultimo obiettivo rimasto. Una Roma come l’Atalanta è quel che - con un po’ troppa fantasia - ci si aspettava a inizio stagione: questo, però, serve, per far sì che questa possa essere, finalmente, positiva.