Cambio Campo - Pasotto: "Milan-Roma ruoterà intorno alla sfida tra Ibra e Dzeko, mi aspetto una sfida molto tattica. Pioli ha avuto il pregio di mettere i giocatori giusti al loro posto"

26.10.2020 17:00 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Danilo Budite
Cambio Campo - Pasotto: "Milan-Roma ruoterà intorno alla sfida tra Ibra e Dzeko, mi aspetto una sfida molto tattica. Pioli ha avuto il pregio di mettere i giocatori giusti al loro posto"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Marco Pasotto, giornalista de La Gazzetta dello Sport, con il quale abbiamo parlato di Milan-Roma.

Si aspettava questo inizio di stagione dal Milan? Cosa è cambiato dopo il lockdown?
"La domanda che tutti ci facevamo era molto delicata. Il Milan aveva fatto molto bene da dopo il lockdown e quindi ci si domandava se potesse continuare con quei ritmi. Il Milan ha ripreso da dove aveva finito, vuoi perché la sosta tra le due stagioni è stata breve, vuoi perché è stato fatto un buon mercato. Pioli è stato un maestro nel riprendere i fili della stagione precedente, la svolta è stata durante il lockdown, lì è stata creata l'alchimia, quando i calciatori si allenavano da soli a casa. Poteva essere una situazione negativa e invece è stata sfruttata bene. Poi quando la squadra si è ritrovata a Milanello ha dato 3-4 concetti base da seguire, niente di complicato ma molto utili. La squadra li ha assorbiti e ora usa quei concetti base al meglio. La cosa migliore fatta da Pioli è stata mettere i giocatori al posto giusto".

Vedendo le difficoltà di Juve e Inter, è lecito coltivare sogni scudetto?
"Mi associo a quello che ha detto Pioli qualche giorno fa, ovvero che per ambire allo scudetto non basta quest'anno. Occorrerà cementare alcune consapevolezze, far crescere i giocatori e rafforzare la squadra sul mercato".

Quanto pesa l'assenza di Calhanoglu?
"Pesa parecchio, lui dopo Ibrahimovic è stato il faro della squadra, l'uomo decisivo. Calhanoglu è l'emblema perfetto di come pioli sia riuscito a mettere i giocatori giusti al posto giusto. Ma il punto di forza oggi del Milan è che chi sostituisce i big non li fa rimpiangere. Ad esempio anche senza Ibra il Milan ha segnato tanto, col Celtic Krunic ha giocato bene al posto di Calhanoglu, anche Diaz è un valore aggiunto, anche se deve calarsi ancora bene nella realtà italiana".

Milan-Roma è una match che può dare indicazioni per le ambizioni delle due squadre?
"Credo che sia presto, la classifica ora lascia il tempo che trova, ci sono squadre sotto in classifica che vedremo più su e viceversa. È una partita che per entrambe le squadre deve dimostrare quanto di buono si sta vedendo, è una prima prova di maturità per due squadre che comunque lotteranno fino alla fine per la Champions".

Tatticamente che partita si aspetta? Come possono mettersi in difficoltà le due squadre?
"Credo che molto ruoterà intorno ai due totem: Ibra contro Dzeko. Mi aspetto una partita molto tattica, nessuna delle due la vorrà affrontare a viso aperto, anche perché non avrebbe senso".

Che scelte di formazione farà Pioli?
"In difesa tornerà Calabria, poi gli altri sono i soliti: Kjaer, Romagnoli ed Hernandez. A centrocampo torna Bennacer per tonali, poi Ibra davanti e sulla trequarti ci sarà un po' di traffico. Credo che Saelemaekers giocherà dall'inizio al posto di Castillejo, poi potrebbe confermare Brhaim Diaz e Krunic o mettere Leao al posto di uno dei due".

Come vede la Roma? Come vede la nuova proprietà?
"Mi sembra una squadra che in campo sta trovando la sua dimensione. C'è stato qualche intoppo ma Fonseca sta riprendendo in mano la situazione. Per la proprietà l'avventura è nuova, c'è qualche similitudine col Milan visto che ci sono in ballo uno stadio e una proprietà estera che per forza di cose sarà meno presente. Ma ormai il pallone è così, non ci sono più grandi club a gestione familiare. Vedo sia Milan che Roma ben indirizzate, con un occhio sempre vigili ai bilanci che comunque preoccupano".

Milan e Roma sono rivali anche in Europa. Le due squadre possono arrivare in fondo?
"Si, lo ha dimostrato l'Inter l'anno scorso. Le italiane devono smetterla di snobbare l'Europa League, di concentrarsi maggiormente sul campionato. Milan e Roma possono provare ad arrivare fino in fondo alla competizione".