Cambio Campo - Montano: “Mou ha già pronto il pullman e non c’è niente di male. In estate abbiamo accarezzato il sogno di avere nella stessa squadra Dybala e Kvara”

23.10.2022 18:10 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini
Cambio Campo - Montano: “Mou ha già pronto il pullman e non c’è niente di male. In estate abbiamo accarezzato il sogno di avere nella stessa squadra Dybala e Kvara”
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Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Alessandro Montano, giornalista di Radio Punto Nuovo, con cui abbiamo parlato di Roma-Napoli.

Otto vittorie e due pareggi in dieci partite di campionato, quattro vittorie in altrettante gare in Champions League, dove può arrivare questo Napoli?
“Questa è la grande domanda che ci stiamo ponendo anche qui a Napoli, anche perché è stata un’estate molto strana. Dopo i tanti addii c’era scetticismo, le partenze di Mertens e Koulibaly avevano creato molto malcontento. Subito dopo, però, è arrivato molto entusiasmo con gli arrivi di Simeone, Raspadori e Ndombele e la vittoria contro il Verona. Inizialmente quasi non ci si voleva credere, ma ora è obbligatorio credere nella forza di questa squadra. Non bisogna nascondersi, il Napoli può giocare per lo Scudetto. Ovviamente Spalletti deve spegnere il fuoco, vuole tenere la squadra sull’obiettivo dei primi quattro posti, è giusto e normale che faccia così. Questa squadra però è forte e può competere per lo Scudetto. Il Napoli è forte e soprattutto affamato, forse è il Napoli più affamato degli ultimi 3-4 anni”.

Come hai detto anche tu, in estate le sensazioni erano quasi del tutto opposte. I leader storici hanno lasciato il club e la squadra sembrava essersi indebolita, oggi quindi è cambiata la valutazione dei vari Insigne, Mertens e Koulibaly?
“Erano calciatori arrivati a fine ciclo, dovevano lasciare Napoli. In estate c’era scetticismo perché i sostituti non sembravano all’altezza. È andato via Insigne ed è arrivato un ragazzo sconosciuto dalla Georgia. È andato via Koulibaly, che fino alla passata stagione era tra i migliori centrali al mondo, ed è arrivato un difensore con un solo anno di carriera in Europa. Poi è bastato poco per convincere tutti che oggi la squadra è più forte. Non bisogna rimpiangere quello che è stato. Insigne, Mertens e Koulibaly hanno scritto grandi pagine della storia del Napoli, ma sono anche i protagonisti di alcune pagine deludenti della storia del Napoli, pagine tristi come l’ammutinamento, la sconfitta con il Verona, lo scudetto perso a Firenze. Sono stati calciatori che hanno portato il Napoli al 99%, ma è sempre mancato qualcosa per vincere. Nei momenti decisivi anche loro tre sono venuti meno, un po’ per episodi, un po’ per le circostanze, un po’ per limiti propri. Insigne ha avuto un rapporto molto controverso con la piazza, fino alla sua contrapposizione con De Laurentiis non era così fortemente legato con i tifosi. Adesso che i nuovi si stanno mostrando all’altezza di chi è andato via, tutti i tifosi hanno accettato il cambio generazionale”.

Anche la passata stagione l’inizio è stato ottimo, quali sono gli errori da non commettere per non terminare la stagione senza trofei?
“Il Napoli ha sempre fatto grandi partenze, non solo con Spalletti. L’errore dell’anno scorso è stato alzare troppo l’asticella, caricare troppo le partite. Anche nelle stagioni precedenti quando si alzava l’asticella la squadra non rispondeva positivamente. Quest’anno la squadra è giovane e affamata, bisogna vedere come si comporterà quando la palla inizierà a pesare di più. Spalletti dovrà essere bravo a non caricare l’ambiente, a calmarlo. Un po’ come fa Mourinho, lo scorso anno la Roma è arrivata in finale di Conference ma lui ha sempre calmato gli animi. Piazze come quelle di Roma e Napoli si caricano da sole, non serve fare qualcosa per tirare fuori l’entusiasmo dei tifosi. Spalletti quindi non dovrà aggiungere pressione e gestire meglio le risorse. Sicuramente ora la rosa è più completa rispetto alla passata stagione. Mario Rui ha un ricambio, in avanti abbiamo tre attaccanti di grande livello e con caratteristiche diverse. Il vero valore di questo nuovo Napoli lo vedremo solamente quando il pallone inizierà a pesare di più, non bisognerà sbagliare in quel momento”.

Ad oggi, quanti e quali giocatori della Roma giocherebbero titolari nel Napoli?
“Allo stato attuale, in porta penso che Rui Patricio e Meret si equivalgano. Ovviamente come carriera ed esperienza il portoghese è superiore, ma tecnicamente credo che Meret abbia qualcosina in più. In difesa, sinceramente, non vedo nessuno della Roma che possa prendere il posto dei quattro titolari del Napoli. Lobotka e Anguissa ad oggi non si toccano, Pellegrini invece potrebbe prendere il posto di Zielinski. Ma anche qui, faccio lo stesso discorso fatto per la porta, chiudi gli occhi e ne prendi uno. Il livello è simile e molto alto, siamo lì. Sulla sinistra tu toglieresti Kvaratskhelia per mettere un giocatore della Roma? Lui ovviamente ad oggi è intoccabile. A destra – in un ipotetico 4-3-3 formato dai top di Roma e Napoli – Zaniolo potrebbe insidiare Politano e Lozano. A me piaceva moltissimo prima degli infortuni, ora mi sembra non si sia ancora ritrovato del tutto. Dybala non lo considero per il ruolo di ala destra perché sarebbe sacrificato in quel ruolo e non gli farei mai questo torto. Però certo, poi abbiamo cinque punte per un solo posto. A me piace molto anche Abraham, quest’anno ha iniziato male ma la passata stagione è stato decisivo. Osimhen, Raspadori, Simeone si fa fatica a lasciarli fuori, però forse sceglierei Dybala. Quest’estate abbiamo sfiorato il sogno di avere nella stessa squadra Dybala e Kvara, quindi per questo scelgo l’argentino”.

Che partita ti aspetti e come pensi si affronteranno tatticamente le due squadre?
“Penso che Mourinho abbia già acceso il motore del pullman e non lo dico assolutamente con l’intento di criticare. A Napoli tutti sono preoccupati per questa partita. Mou si esalta in queste partite, dà il meglio quando sembra che la Roma parta svantaggiata. Mi aspetto una Roma molto aggressiva. Il Napoli difende con la linea alta e accetta molto i duelli individuali, questo potrebbe aiutare la Roma, però non è facile superare Kim e Jesus, che qui è rinato. Tanti pensano che Mou abbia pronta una gabbia per Kvaratskhelia, ma secondo me proverà a ingabbiare Lobotka”.