Cambio Campo – Marchini: “Mi aspetto una bella partita. L’Europa non è un obbligo, ma sarebbe la conclusione perfetta di una grande stagione”

09.05.2022 17:35 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini
Cambio Campo – Marchini: “Mi aspetto una bella partita. L’Europa non è un obbligo, ma sarebbe la conclusione perfetta di una grande stagione”
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Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Giampaolo Marchini de La Nazione, con il quale abbiamo parlato di Fiorentina-Roma.

Che partita ti aspetti tatticamente e come si affronteranno le due squadre?
“Mi aspetto sicuramente una bella partita o almeno me lo auguro. Non credo finirà 0-0, ecco. Le due squadre si giocano un posto in Europa e sicuramente è una partita importante per entrambe. Probabilmente la Fiorentina proverà un po’ di più a fare la partita rispetto alla Roma, che è brava a coprirsi e a ripartire bene in contropiede. Ha giocatori che in contropiede sanno bene come colpire. La Fiorentina gioca in casa e cercherà di attaccare”.

Italiano era all'Olimpico in occasione di Roma-Leicester, che indicazioni può aver tratto da quella partita?
“Sicuramente che la Roma è forte, che è una grande squadra. La prestazione della Roma contro il Leicester non aggiunge tanto di più di quanto già non si sapesse. La Roma è in un ottimo momento, è in crescita e la finale conquistata lo dimostra. Mourinho è riuscito a dare solidità alla sua squadra”.

La partita di andata è stata condizionata dall’espulsione di Dragowski dopo appena 16 minuti. Da lì ha trovato più spazio Terracciano, ma Italiano ha spesso alternato i due portieri. Questa alternanza ha dato buon esito o creato più problemi? In generale, quanto serve un portiere alla Fiorentina?
“Italiano ha alternato i portieri principalmente in Coppa, non credo che questa alternanza abbia influito molto sulla stagione della Fiorentina. In alcuni momenti non era chiarissimo chi fosse il titolare, ma questa cosa non ha avuto un peso negativo sulla squadra. Ormai tante squadre hanno due portieri che vengono alternati. Credo però che la Fiorentina stia cercando un portiere per l’anno prossimo. Dragowski difficilmente resterà per giocare così poco e la società sembra si stia già guardando intorno. Probabilmente prenderanno un portiere italiano abbastanza giovane, che abbia un po’ di esperienza e dia sicurezza alla squadra”.

La Fiorentina è la squadra che ha migliorato più di tutte in serie A i propri punti rispetto alla scorsa stagione. Dovesse però terminare il campionato senza un posto in Europa, sarebbe comunque una stagione positiva?
“La Fiorentina di quest’anno è completamente un’altra squadra rispetto a quella della scorsa stagione, senza alcun dubbio. Il percorso iniziato con Italiano è quello giusto. Tanti giocatori si sono rilanciati e altri li stiamo scoprendo. L’Europa non era un obiettivo a inizio stagione e non arrivarci non sarebbe un fallimento. Diciamo che l’Europa sarebbe qualcosa in più, la ciliegina sulla torta di una grande stagione”.

Quanto ha influito la cessione di Vlahovic sul calo di rendimento viola?
“Nella prima parte di stagione non arrivava il rinnovo di contratto, ma questo non ha mai condizionato né sulle sue prestazioni, né sulla squadra. Lui era capocannoniera della Serie A, la Fiorentina stava facendo bene e quindi sicuramente il mancato rinnovo non ha condizionato. È chiaro che con la sua cessione si sia perso tanto dal punto di vista offensivo. Al suo posto sono stati presi due buoni giocatori, a cui però va dato tempo. Arrivare a gennaio e inserirsi in una squadra non è semplice, soprattutto in un ruolo delicato come quello del centravanti. La società comunque è stata brava a sopperire alla partenza di Vlahovic e anche la squadra ha risposto bene. La squadra ha iniziato a segnare di più e a fare i gol al posto degli attaccanti”.

La Roma potrebbe fare un po’ di turnover, resta una squadra temibile anche con le seconde linee?
“Sicuramente l’assenza di Mkhitaryan è un’assenza pesante. Per il resto, credo che anche le cosiddette seconde linee siano giocatori affidabili, che possono fare bene. La Roma può contare su una rosa forte. A inizio anno Mourinho si è lamentato della differenza di valore tra titolari e riserve, ma ora può contare anche su ottimi innesti dalla panchina. Abraham che parta dall’inizio o dalla panchina è sempre temibile, sta facendo benissimo e i 25 gol segnati lo testimoniano”.