Cambio Campo - Frongia: "La Roma è favorita, ma vincere a Cagliari non è semplice per nessuno"

08.12.2018 13:15 di Simone Valdarchi  articolo letto 5322 volte
Fonte: Intervista a cura di Simone Valdarchi
© foto di Federico De Luca
Cambio Campo - Frongia: "La Roma è favorita, ma vincere a Cagliari non è semplice per nessuno"

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Fabio Frongia, giornalista di Sardegna Sport, con il quale abbiamo parlato di Cagliari-Roma.

Un Cagliari che sta disputando il suo campionato nella norma, con la zona retrocessione lontana 5 punti. C'è però un problema in fase realizzativa, l'attacco rossoblu ha prodotto solamente 13 reti fino ad ora, come si spiega questa mancanza?
“Sì diciamo che non è stata una squadra prolifica, fin da inizio stagione. C'era da aspettarselo comunque, un po' perché Maran è un allenatore che rende le sue squadre solide ed organizzate, curando magari meno l'aspetto offensivo. A questo va ad aggiungersi la dipendenza da Pavoletti, che da solo regge il peso dell'attacco visto il rendimento non positivo in zona gol di Sau e Farias. Quest'ultimo si è sbloccato nella gara con il Frosinone dopo un anno di digiuno. Per questo motivo il gol di Cerri in Coppa Italia può essere vista come una buona notizia. Adesso si è aggiunto l'infortunio di Castro, che costringerà il tecnico a cambiare al livello tattico”.

L'infortunio di Castro, giocatore fortemente voluto da Maran, quanto può incidere nel modo di giocare della squadra?
“Pesa tantissimo, è un colpo duro che il Cagliari dovrà assorbire da qui a gennaio, perché in rosa non c'è un vero trequartista che possa sostituirlo. La situazione offensiva era migliorata nel momento in cui Castro era stato impiegato dietro a Joao Pedro e Pavoletti, con Barella e Ionita intermedi. Quindi ora bisogna capire cosa vorrà fare Maran, se insistere con questo modulo cercando alternative o cambiando qualcosa al livello tattico”.

Nel match contro la Roma mancherà anche Barella a centrocampo, come sistemerà il reparto il tecnico di Trento?
“Da quanto ha fatto capire non è intenzionato a cambiare modulo, perciò mi aspetto l'avanzamento di Ionita che agirà sulla trequarti con Dessena e Faragò interni di centrocampo. In mediana invece, ci sarà il solito Bradaric. Non credo all'ipotesi Farias dal primo minuto al posto di Ionita”.

In difesa Srna e Padoin hanno portato molta esperienza, potrebbero soffrire però la velocità di due come Ünder e Kluivert?
“Sicuramente, soprattutto Srna che non viene da un periodo brillantissimo, a differenza di inizio stagione in cui era una vera e propria sorpresa. È un giocatore che da tanto alla squadra: esperienza, intelligenza tattica, visione di gioco e un ottimo piede sui calci piazzati, anche se Maran gli preferisce Joao Pedro o Cigarini. Nella partita contro la Roma, dovrà essere aiutato da Faragò in fase difensiva”.

Cagliari-Roma: che partita si aspetta e quale giocatore o situazione tattica potrà deciderla?
“Una partita interessante, con i padroni di casa che dovranno provare a basare la loro prestazione sul ritmo, come fatto nelle migliori partite giocate fin qui. Oltre a questo, gli uomini di Maran dovranno mettere in campo l'organizzazione che il tecnico sa dare e combattere su ogni pallone, cercando poi di sviluppare il gioco sulle fasce. Pavoletti e Faragò potrebbero essere decisivi per il Cagliari. Il primo in fase realizzativa, l'altro nella costruzione della manovra. Dall'altra parte mi aspetto una Roma che dovrà fare punti per dare una svolta al suo campionato, cercando la vittoria che spesso è mancata con squadre di piccolo e medio livello. Sicuramente i giallorossi sono favoriti per rango, ma sarà difficile passare alla Sardegna Arena”.