Cambio Campo - Ancona: "L'Europa League potrà salvare la stagione di Roma e Inter. Conte all'Olimpico con la difesa titolare, ai giallorossi toglierei Dzeko"

19.07.2020 19:57 di Danilo Budite Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Cambio Campo - Ancona: "L'Europa League potrà salvare la stagione di Roma e Inter. Conte all'Olimpico con la difesa titolare, ai giallorossi toglierei Dzeko"

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L’ospite di oggi è Adriano Ancona, giornalista del Corriere dello Sport, con il quale abbiamo parlato di Roma-Inter.

Che partita si aspetta? Tatticamente come possono farsi male le due squadre
"Sicuramente l'Inter ha bisogno di incisività. Lautaro ad esempio può essere l'ago della bilancia ma deve sbloccarsi, anche l'altra con la SPAL o col brescia lui non ha segnato e questo è un tarlo che può portarsi dietro. Tatticamente poi c'è la nuova collocazione di Brozovic da interno per dare più libertà ad Eriksen e questa può essere la chiave di volta, bisognerà capire se il danese giocherà. Nella Roma Pellegini è un giocatore che può essere determinante, nel girone di ritorno ha reso meno ma può essere un tassello fondamentale per Fonseca".

L'Inter cercherà di fare male sugli esterni con i frequenti cambi di gioco e aspetterà la Roma?
"Si probabilmente si. A sinistra credo giochi Young, di là Candreva, sono due esterni in grado di spingere".

Le scelte di Conte?
"La difesa sarà quella titolare, Skriniar, de Vrij e Bastoni. Poi davanti sarà fondamentale il recupero di Lukaku, questa all'Olimpico è una delle ultime partite importanti dell'Inter di quest'anno e l'Inter non può permettersi di fare brutte figure".

Per l’Inter c’è ancora l’obiettivo di andare a prendere la Juve o è pura utopia?
"Credo che l'Inter non possa permettersi di arrivare quarta. La classifica è molto volubile, ma se l'Inter chiude al quarto posto significa che Conte è pagato 12 milioni all'anno per fare lo stesso risultato di Spalletti ed è qualcosa che il tecnico vuole evitare. Poi il -6 dalla Juve è qualcosa di dignitoso secondo me, la differenza alla fine la fanno i due scontri diretti persi. Ora pensare che in 5 partite la Juve possa perdere 3 partite è abbastanza utopistico. Però l'ultima Juve ha insegnato che nulla è scontato, anche se spesso sono le motivazioni che fanno le differenze. Comunque non credo che l'Inter debba mangiarsi le mani per aver perso punti con Bologna, Sassuolo e Verona, anche la Juve ha le sue occasioni perse, come Milan e Sassuolo, quindi parlare di rimpianti è un po' inutile. La differenza tra Inter e Juve l'hanno fatta gli scontri diretti".

Quanto c’è di vero nelle voci che vedono l’Inter su Zaniolo?
"Bisogna capire il tipo di operazione da imbastire eventualmente con la Roma. L'Inter è rimasta scottata dall'operazione Zaniolo-Nainggolan di due anni fa, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, ma l'Inter cerca un centrocampista e forse fa più comodo uno con le caratteristiche come Tonali, obiettivo più verosimile anche per altre situazioni come il fatto che il Brescia stia retrocedendo".

Nainggolan invece secondo lei resterà all’Inter nella prossima stagione?
"Conte non ha creduto in Nainggolan, forse anche per alcune logiche societarie ma il belga non è mai rientrato nel progetto di Conte, tanto che non ha mai giocato nemmeno in amichevole. In questo momento però uno come lui serve molto, anche perché il reparto rischia di essere corto".

Chi vede meglio tra Roma e Inter in EL?
"La Roma ha un avversario complicato come il Siviglia, ma in partita secca la squadra favorita ha maggiori possibilità perché si gioca il tutto per tutto. È lo stesso discorso ma all'inverso per l'Inter col Getafe. I nerazzurri sono più favoriti, ma alla Roma non è precluso né per il passaggio contro gli spagnoli, né per arrivare in fondo. L'Inter dal canto suo può evitare grosse squadre fino all'eventuale finale, ma anche la Roma può dire la sua. Credo che la Roma ha fatto un'ottimo mercato in estate, è stata penalizzata molto dagli infortuni e avrebbe potuto fare di più in campionato. Con più continuità la Roma avrebbe potuto fare meglio, hanno pesato alcuni scivoloni tra la fine del girone d'andate e l'inizio del ritorno".

Sia Conte che Fonseca sono alla prima stagione in panchina. Si aspettava di più o hanno fatto quel che potevano?
"La Roma partiva con l'obiettivo Champions, fondamentale per le casse del club. Ha avuto un cammino abbastanza lineare, con alcune difficoltà societarie che ha dovuto affrontare Fonseca. Sia per Inter che per Roma c'è comunque l'Europa League che può stravolgere l'immagine della stagione. Una eventuale vittoria può dare un posto da testa di serie in Champions, la possibilità di giocarsi la Supercoppa Europea e portare a casa un trofeo dopo tanto tempo. Per quanto riguarda Conte credo che abbia fatto ciò che gli era stato chiesto, gettare le basi per il futuro, aiutato anche da un mercato sontuoso".

Chi toglierebbe alla Roma?
"Dzeko, è uno che per il gioco che ha la Roma e per il modo di difendere l'Inter può mettere in difficoltà. È stato a lungo un obiettivo dell'Inter, Conte lo avrebbe voluto tanto e questa è sicuramente una chiave di lettura per il match".