Cambio Campo - Adamoli: "Il Genoa attenderà la Roma nella sua metà campo. Se non dovessero sbloccare la gara, i giallorossi potrebbero andare in difficoltà"

19.01.2020 15:00 di  Simone Valdarchi  Twitter:    vedi letture
Fonte: Intervista a cura di Simone Valdarchi
Cambio Campo - Adamoli: "Il Genoa attenderà la Roma nella sua metà campo. Se non dovessero sbloccare la gara, i giallorossi potrebbero andare in difficoltà"
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Torna l'appuntamento con "Cambio Campo", la rubrica di Vocegiallorossa.it nella quale, prima di ogni partita della Roma, vi proponiamo un'intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria.

L'ospite di oggi è Gessi Adamoli, giornalista de La Repubblica, con il quale abbiamo parlato di Genoa-Roma.

Inizia il girone di ritorno, con il Genoa che dall’esordio all’Olimpico ha cambiato due volte il tecnico. Cosa non ha funzionato con Andreazzoli e Thiago Motta?
"Quella dell'andata era stata una delle partite migliori della stagione, Andreazzoli aveva illuso tutti con quella partenza. Il Genoa andò sotto per tre volte e fu in grado di ribaltare la partita, ottenendo un buon punto. Poi però al primo colpo di vento la nave è andata giù. Andreazzoli, un maestro di calcio e una persona per bene, probabilmente, non aveva gli anticorpi per uno come Preziosi. La società, inoltre, quando sceglie un allenatore del genere deve supportarlo e così non è stato. Dopo di lui è stato chiamato Thiago Motta, uno dei grandi del Genoa di Gasperini, con un certo credito presso la tifoseria. Probabilmente, però, è l'allenatore peggiore per entrare a stagione in corso, ha delle idee interessanti, ma dovrebbe modellare lui una squadra e non prenderla a metà stagione. Il Genoa con lui in panchina ha fatto anche delle buone partite, penso a quelle contro la Juventus ed il Napoli. La situazione poi è precipitata ed è stato allontanato anche lui, prendendo Nicola, l'opposto di Thiago Motta".

Quali cambiamenti ha portato Nicola, dobbiamo aspettarci un Genoa aggressivo o che proverà a chiudere tutti gli spazi negli ultimi 30 metri?
"Come dicevo, è un tecnico totalmente opposto a Thiago Motta che puntava sul possesso palla. La Roma troverà un Genoa che lascia il pallino del gioco all'avversario, con un baricentro molto basso. I dati nelle gare contro Sassuolo e Verona hanno mostrato una squadra molto bassa, chiusa nella propria metà campo ed il divario tecnico era meno ampio di quanto non sarà contro la Roma. La squadra di Nicola attenderà la Roma nella propria metà campo, cercando di fare densità per chiudere tutti gli spazi, tenendo i reparti vicini tra loro. In fase di costruzione, invece, il Genoa sta trovando molte difficoltà ed affida il tutto alle ripartenze".

Criscito assente per squalifica, in cosa cambia il Genoa e chi manderà in campo Nicola?
"Esce Criscito ed entra Goldaniga, che ha giocato poco. Criscito, pur non facendo benissimo, è un punto di riferimento per carisma ed esperienza. Il modulo sarà il solito 3-5-2 di Nicola. In attacco ci sarà la coppia formata da Sanabria e Pandev".

Che tipo di gara si aspetta e quale aspetto tattico potrà decidere il match?
"Del Genoa abbiamo già parlato, farà una partita rinunciataria, per scelta e perché non è neanche nelle condizioni fisiche adatte per provare ad aggredire. Per la Roma il problema sarà quello di sbloccare il risultato, i giallorossi potrebbero trovare difficoltà nel trovare gli spazi. Se il Genoa dovesse passare in vantaggio, per la squadra di Fonseca diventerà dura".

C'è un punto critico del Genoa che la Roma potrà sfruttare per sbloccare la gara?
"Mi chiedo se ci sia un punto di forza (ride, ndr). Tutti mettono sul banco degli imputati la difesa del Genoa, ma anche il centrocampo crea problemi, non proteggendo la difesa che viene spesso lasciata da sola".

Qual è la percezione della Roma di Fonseca da Genova?
"C'è grande curiosità. Non si capisce quanti meriti abbia l'allenatore nella crescita di questa squadra, che ha delle enormi potenzialità di suo. È un tecnico portoghese ed il paragone con Mourinho viene spontaneo, si cerca di capire da fuori se potrà lasciare il segno in Italia, come fatto dall'ex tecnico dell'Inter. Mourinho ha avuto grandi meriti dal punto di vista comunicativo e carismatico, mentre Fonseca potrebbe lasciarlo per quel che riguarda la tattica".