Franco Zavaglia: "In Italia mancano i grandi difensori"

07.01.2012 10:06 di Greta Faccani   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Franco Zavaglia: "In Italia mancano i grandi difensori"
Vocegiallorossa.it
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Abbiamo intervistato in esclusiva Franco Zavaglia, agente di calciatori, e con lui parlato di questa sessione del calciomercato. Il mercato invernale è all'insegna degli attaccanti e ci saranno nuove operazioni in tal senso. Amauri potrebbe raddrizzare le sorti di qualche squadra. Si dovrà attendere il mercato estivo per l'arrivo dei difensori nelle squadre di vertice perché dovranno essere trovati all'estero. Scommessopoli non influirà in modo particolare su questa sessione di mercato.

Gilardino al Genoa, Borriello alla Juventus, Vargas al Napoli il calciomercato si è aperto all'insegna degli attaccanti. Queste operazioni ne innescheranno altre e si avrà una girandola di cambi squadra per i bomber?
"Senza dubbio perché la Fiorentina prenderà senz'altro un attaccante, come anche il Milan e pure l'Inter. Quindi questo potrebbe essere soprannominato il mercato non dei bomber, ma dei super-bomber, infatti sono tutti giocatori di una certa importanza che hanno cambiato squadra, per un problema o per un altro, però tutti sono calciatori veramente di livello".


Questo potrebbe voler dire che il mercato estivo delle squadre più importanti non è stato condotto al meglio visto che devono apportare modifiche in attacco?"Non tutte le squadre hanno bisogno, occorre vedere le problematiche che stanno alla base, ad esempio l'Inter ha iniziato il campionato con un allenatore e adesso ne ha un altro; il Milan non ha potuto contare per un certo periodo di tempo su Pato e ora ha Cassano indisponibile e di conseguenza qualche operazione di mercato la deve fare; alla Fiorentina, come ha spiegato il direttore sportivo, Gilardino non aveva più stimoli. Quindi c'è sempre qualche cosa o qualche problematica che ha fatto si che gli attaccanti non erano più adatti alle esigenze della squadra".

Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma sono fra le squadre che nella parte alta della classifica hanno tutte bisogno, per un motivo o per un altro, di un difensore. Ci si può attendere qualche colpo in merito in questa sessione di mercato o si dovrà attendere l'estate?
"Il problema è che in Italia di grandi difensori ce n'è qualcuno, ma difficilmente si sposta perché quello del difensore è un ruolo ben definito, a differenza di quello dell'attaccante che può variare dal tipo di gioco che vuole l'allenatore, e non deve fare nulla di trascendentale. Mancando in Italia i difensori bravi che possono cambiare squadra bisogna cercarli all'estero, ma a gennaio prendere un giocatore all'estero vuol dire che bisogna dargli due o tre mesi per ambientarsi e a quel punto si è praticamente a fine campionato, quindi non so quanto sia conveniente farlo. Secondo me per vedere l'arrivo dei difensori bisogna attendere il mercato estivo, a meno che una società non prenda un giocatore che subito può rendere meno del suo valore, ma voglia fare un investimento mirato alla prossima stagione".


Ci saranno ulteriori colpi in questa sessione di mercato?"Di colpi ce ne sono già stati: Borriello, Vargas e Gilardino, ma penso che Tevez sarà quello che fra tutti verrà considerato l'arrivo più eclatante. Ritengo che Amauri potrebbe raddrizzare le sorti di qualche squadra".

A proposito di Amauri come si spiega che un giocatore con le sue qualità sia finito ai margini?
"In altri tempi si giocava solo in un modo e i ruoli erano ben definiti, mentre oggi ogni allenatore ha un suo schema di gioco per cui un giocatore come Amauri può essere molto utile per uno e meno per un altro allenatore, ma nonostante ciò nulla toglie che il brasiliano è un grande giocatore e in carriera si è sempre espresso su alti livelli, anche nella Juventus con Ranieri aveva giocato bene; il rendimento di un calciatore dipende sempre dalla persona che siede in panchina".

Secondo la sua esperienza le inchieste della procura di Cremona, che porteranno anche all'intervento della Procura Federale, influiranno sul calciomercato?
"Magari su alcuni nomi si e su altri un po' meno, ma bisogna vedere anche l'attendibilità dei nomi che sono stati fatti, perché non si può fare di tutta un'erba un fascio e dovranno essere appurate le responsabilità delle persone nominate dai calciatori che sono stati interrogati dai giudici. Per esperienza non si può prendere tutto per oro colato e bisogna aspettare l'esito delle indagini che prima di tre-quattro mesi difficilmente saranno concluse per cui se ci saranno dei risvolti avverranno sulla prossima stagione e non su quella attuale".