Calciomercato Roma - Ag. Doumbia: "I giallorossi lo volevano insistentemente, c'era anche la Fiorentina"
Cheikh Fall parla per la prima volta ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com dopo il trasferimento di Issa Doumbia dal Venezia allo Sporting Club di Portogallo, la cessione più importante della storia del club veneto. Un affare da venti milioni di euro più bonus e percentuale del 10% sull'eventuale futura rivendita.
CALCIOMERCATO ROMA, AG. DOUMBIA: "I GIALLOROSSI LO VOLEVANO INSISTENTEMENTE, C'ERA ANCHE LA FIORENTINA"
Perché Doumbia ha scelto lo Sporting CP?
«Cercavamo una squadra dove il ragazzo potesse proseguire il suo processo di crescita dopo Albinoleffe e Venezia. Dopo l'ultima annata in Serie B si sono presentate diverse squadre importanti, ma lo Sporting s'è mosso prima e meglio di altre squadre. L'hanno cercato a lungo, corteggiato già da gennaio. E alla fine Doumbia ha scelto di andare lì per portare avanti il suo percorso di crescita».
Fa specie però vedere che su uno dei migliori talenti dell'ultima Serie B ci abbia puntato un club portoghese...
«Lo Sporting è un club molto attento sul mercato. Giocatori come Gyokeres e Suarez sono stati pescati da un club di seconda divisione e poi guardate che carriera hanno fatto... Sì, forse in Italia non ci hanno creduto abbastanza mentre lo Sporting l'ha praticamente chiuso prima dell'inizio della finestra di calciomercato. Se un club così importante che giocherà la Champions va a definire il suo primo acquisto pescando dalla Serie B italiana, vuol dire che lo volevano davvero. E che hanno un settore scouting davvero molto attrezzato».
Anche perché noi siamo ancora alle prese con la scelta di allenatori e dirigenti
«Vero, però ci sono anche squadre che lavorano bene e riescono a programmare. Guardate il Venezia e Filippo Antonelli che secondo me è uno dei migliori dirigenti italiani. Due anni e mezzo fa Doumbia giocava all'Albinoleffe, in Lega Pro, c'erano tante squadre che lo seguivano ma non si fidavano. Ci voleva tanto coraggio e un po' di pazzia per puntarci e Antonelli col Venezia in Serie B decise di investirci un milione di euro. A fine campionato sono andati in Serie A, ha fatto 24 presenze nel massimo campionato italiano e abbiamo deciso di restare e di proseguire la crescita a Venezia anche dopo la retrocessione. Nonostante diverse offerte. Nell'ultima stagione secondo me è stato il miglior giocatore del campionato cadetto e a quel punto Antonelli ha assecondato la voglia del giocatore di misurarsi in un campionato importante. Complimenti a lui, ci vorrebbero più dirigenti come Antonelli anche nelle nostre big».
Quali sono state le altre squadre che fino alla fine hanno provato a strapparlo allo Sporting?
«C'era un'altra squadra portoghese importante, c'erano due squadre di Premier League e una squadra di vertice in Spagna. Preferisco non fare nomi però...».
In Italia invece i nomi sono usciti più o meno tutti: dalla Lazio alla Roma, passando per Milan e tutte le altre
«La Lazio non ha mai fatto offerte. Il Milan ha fatto solo un sondaggio così come il Napoli e la Juventus. La Cremonese la scorsa estate s'è mossa concretamente, la Fiorentina con Paratici ci ha provato a gennaio e anche questa estate. Pure la Roma era insistentemente sulle sue tracce, almeno finché c'era Massara. Però, ripeto, nessuno l'ha voluto come lo Sporting».
Se ora farà bene in Portogallo c'è il rischio di non vederlo più in Italia per un bel po' di anni
«Farà bene in Portogallo, ne sono sicuro. È un ragazzo bergamasco con cultura del lavoro, un ragazzo molto serio. Fa tutto con rispetto e dedizione, ha tanta voglia di crescere come uomo, atleta e sportivo. Ha scelto di andare in Portogallo soprattutto per questo motivo, vuole essere il miglior centrocampista italiano in quella posizione».
E magari a settembre sarà convocato anche in Nazionale
«In realtà sperava di essere convocato anche a giugno, c'è rimasto molto male... È rimasto abbastanza sorpreso perché hanno chiamato anche altri calciatori di Serie B, ma non lui che è stato uno dei migliori dell'ultimo campionato cadetto. Issa è italiano, è nato in Italia e vuole giocare per la nazionale italiana anche se la Costa d'Avorio - paese d'origine dei suoi genitori - si fa sentire ogni settimana e probabilmente l'avrebbe portato con sé anche al Mondiale. Però aspetta l'Italia, speriamo da settembre possa rientrare nel nuovo corso della Nazionale».
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Alessandro Carducci
© 2026 vocegiallorossa.it - Tutti i diritti riservati
