Torino, Petrachi: "Alla Roma un anno intenso, per me è una partita importante"
Nel prepartita di Torino-Roma, ha parlato il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi ai microfoni di DAZN.
Salve direttore, come sta? Tutto bene?
"Bene, bene".
Direttore, da ex allenatore so il fastidio che si può avere quando il mercato magari chiude tardi, ma so anche, da direttore, le difficoltà che può avere nel chiudere i colpi magari tanto tempo prima. Adesso Abate sarà un po' più tranquillo, no?
"Direi proprio di sì, anche perché sono arrivati anche quei giocatori funzionali rispetto a quello che lui aveva in testa. Molti di loro si sono integrati bene, per qualcun altro ci vuole ancora un po' di tempo, soprattutto per quanto riguarda la condizione che devono acquisire. Diciamo che siamo contenti.
Simeone?
"Lo vedremo in campo oggi perché sappiamo del mal di schiena. Adesso sta provando con la squadra, siamo qui per capire se effettivamente ce la fa perché ha avuto un blocco dorsale. Non è il solito fastidio muscolare, si è proprio bloccato, il famoso colpo della strega. Adesso stiamo cercando di capire come riuscirà a fare i primi movimenti".
Una curiosità su Cacciamani: oggi non gioca dall'inizio, però si è parlato tanto in estate dell'interesse concreto e insistente della Roma. Effettivamente è stato così? Le chiedo anche quanto vale per voi aver tenuto questo ragazzo e averlo rinnovato.
"Sì, Cacciamani è un giocatore che piace. Credo che il mister Gasperini gli abbia messo un po' gli occhi addosso, come si suol dire. Però noi avevamo deciso di non cederlo, a meno che non fosse arrivata una richiesta importantissima. È arrivata una richiesta importante, ma non quella che ci ha fatto vacillare. Siamo contenti di averlo e spero che anche oggi possa dare il suo contributo. Poi che parta dalla panchina dipende dalle scelte dell'allenatore, che valuta gli avversari e le strategie".
Da dirigente, ma anche da ex allenatore, si può sentire qualcosa di diverso affrontando la Roma, visto il suo passato in giallorosso? È una partita diversa oppure no?
"La Roma è stato un anno intenso, molto profondo e con cui ho lasciato anche dei buoni legami. Purtroppo ci sono state delle necessità un po' particolari, ma ciò non toglie che ho passato un anno importante. Sicuramente la Roma è una squadra che mi ha dato tanto anche da un punto di vista affettivo, perché i tifosi mi hanno accolto bene anche quando sono andato via. Ho sentito un po' la fiducia, però poi il calcio si vive di queste situazioni e vanno sempre affrontate. Per me rimane una partita importante, però oggi sono al Toro e quindi oggi forza Toro".
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