Sampdoria, Ferrero: "Di Francesco? La ruota non ha girato. Sento sempre Totti e Cassano"

15.10.2019 12:03 di Redazione Vocegiallorossa Twitter:    Vedi letture
Sampdoria, Ferrero: "Di Francesco? La ruota non ha girato. Sento sempre Totti e Cassano"

Insieme a Claudio Ranieri, anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del tecnico romano: "Grazie a tutti per essere qui. Siamo tutti qui, io e i miei più stretti collaboratori, contenti e onorati di presentare oggi un grande uomo ma soprattutto un professionista di grande spessore".

Un pensiero anche a Di Francesco?
"Di Francesco è un bravissimo allenatore, ha grandi idee ma la ruota non ha girato".

Più difficile convincere Di Francesco in estate o Ranieri ora?
"Non si tratta di convincere. Non devo far fatica a convincere un allenatore di spessore. Io sono il presidente della Sampdoria, la Sampdoria ha una storia importante e già la metà del convincimento va così".

La cessione societaria che non è andata in porto?
"L'unica cosa bella di questa storia è che non sentirete nulla. Il mister ha detto una grande cosa: tutti voi vi siete creati un alibi che non esisteva. Ne abbiamo parlato troppo. Io sono il titolare della Sampdoria, non ho mai lavorato che ero il presidente uscente. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. C'è stata una richiesta, non è andata in porto. Ora non ne vorrei parlare più. Pensiamo alla Sampdoria, basta parlare di tarantelle. Qui c'è gente che lavora tutti i santi giorni. Ne avete parlato troppo. Parliamo di sport".

Avete valutato l'idea di potersi muovere a gennaio?
"Il mister l'ha spiegato in cento modi. La Sampdoria è una grande azienda: abbiamo un mister che, vi ha risposto, sta valutando e se ci sarà bisogno di fare un'aggiunta, non credo, noi saremo sempre sul pezzo per un futuro migliore della Sampdoria".

Totti e Cassano vi hanno consigliato mister Ranieri?
"Stabiliamo una cosa che è molto importante. Con loro ci parlo sempre ma non mi devono indicare la via del sole. Siamo quattro persone, viviamo come un team e non abbiamo bisogno di chiedere fuori. Ranieri lo abbiamo visto diversi anni fa perché Romei è un suo ammiratore. Oggi gli Dei si sono incontrati: siamo due romani che vogliono il bene della Sampdoria. Abbiamo dimostrato che sappiamo fare senza avere nessuno che ci deve venire a dire niente. Se poi si parla del mister, tutti gli vogliono bene".

Questa è la sfida più importante da vincere?
"Siamo alla settima partita. Dobbiamo farne ancora 31, abbiamo un signore che ha tutte le carte in regola e sono molto sereno".

La partenza è un po' simile al primo Giampaolo?
"Ogni campionato è a sé e ogni squadra ha una partenza. Noi ne abbiamo avuta una un po' incerta ma non sono da paragonare: Quando arrivò Montella avevamo 16 punti e ci siamo salvati all'ultimo ma non c'era questo accanimento. Con Di Francesco forse l'errore è stato convincerlo".