Pisa, Hiljemark: "La Roma ha vinto con tre tiri, il calcio è così"
Oscar Hiljemark, allenatore del Pisa, è intervenuto al termine della partita persa contro la Roma:
Hiljemark a Sky Sport
Si aspettava una prestazione diversa, pensando anche alla vittoria contro il Cagliari in inferiorità numerica?
"Ho visto una squadra che non ha mollato, una squadra viva. Se vedi le statistiche abbiamo tirato più in porta ma è stata una serata difficile, dove siamo partiti da 1-0 per loro. Bene nel secondo tempo, abbiamo mai mollato".
La classifica del Pisa ora rimane critica.
"Ho detto alla squadra che tutte le partite sono finali. Guardando la classifica è chiaro che sia una situazione difficile, ma ho visto una squadra che a Roma ha fatto benissimo, facendo pressione e creando occasioni. Loro tre tiri e tre gol. Il calcio è così. Ma sono orgoglioso dei miei ragazzi".
Hiljemark a Dazn
Il risultato, 3 a 0, sembra parlare chiaro, ma se analizziamo la partita, come esce a livello di sensazioni da questa partita, al netto del risultato? La sua squadra ha commesso due errori individuali sui primi due gol, ha avuto l'occasione per pareggiarla con Tramoni e anche all'inizio del secondo tempo per riaprirla. Ci può dare la sua visione della partita?
«La situazione era dura soprattutto per i nostri tifosi, io sono orgoglioso perché abbiamo fatto una grandissima partita contro una squadra che fatto tre gol con tre tiri mentre noi abbiamo avuto anche le occasioni per vincere la gara, questo è il calcio ma l'unica cosa che non dobbiamo fare è mollare. Oggi ho visto una squadra viva, è molto difficile ma sono orgoglioso di essere l'allenatore di una squadra che non molla anche in questa situazione sotto di due gol per degli errori individuali».
Allora, la corsa salvezza si complica, anche se il Pisa gioca sempre bene, perché ha sempre fatto buone partite, forse pensa più a giocare bene che a ottenere il risultato. Quali sono le tue parole nello spogliatoio? Anche dopo questa sconfitta, puoi fare i complimenti ai ragazzi per guardare al futuro, ma oggi il Pisa è più bello che pratico.
«Nel calcio l'unica cosa che conta sono i tre punti, se giochiamo di merda e vinciamo sono più contento che se giochiamo bene e non vinciamo. Non sono qua per perdere tutte le partite. Abbiamo regalato due gol, potevamo mollare dopo due gol e la partita poteva finire 5-0 o 6-0, ma la squadra non ha mollato e questa è una cosa positiva. Il risultato è un disastro per la situazione in cui siamo, ma sono orgoglioso».
Io sono d'accordo sul fatto che la tua squadra non molla e rimane in campo fino alla fine, però quello che ti vorrei chiedere è: dal giorno che sei arrivato ad oggi, per un motivo o per l'altro la situazione non è cambiata, non sei riuscito credo a portare i risultati che ti aspettavi. Dove pensavi di poter incidere di più e avere risultati diversi?
«È una cosa molto importante: se crei l'occasione, devi fare gol. In Serie A non puoi regalare nemmeno mezza situazione all'avversario, i punti mancano ma la prestazione è stata positiva fino alla fine anche se il risultato non c'è».
Hiljemark in conferenza stampa
Ennesima prestazione deludente, al netto della forza della Roma. Un commento?
"La situazione è delicata, soprattutto per i tifosi e la squadra. Io però sono orgoglioso, sceglierei sempre questi 25 uomini perché non mollano mai. Hanno dimostrato sempre la voglia di fare bene. Sicuro dobbiamo fare meglio, non regalare la possibilità di far fare gol a Malen, ma per il resto sono soddisfatto. Cambierei solo i risultati".
Si aspettava questo impatto di Malen in Serie A?
"La Serie A è diversa in tanti aspetti dagli altri campionati, lui ora gioca in una squadra che funziona bene per le sue caratteristiche. Gioca uno contro uno e questa è una grande cosa per lui. Questo è il calcio, in certe squadre fai bene e in altre devi far qualcosa di diverso".
La squadra sembra fragile. Sente la fiducia dell'ambiente?
"Ho visto una squadra che è entrata nel secondo tempo che ha avuto più occasioni della Roma, ha fatto molta pressione. Queste sono le uniche cose che contano: non si può mollare mai. E io la personalità della squadra l'ho vista".
Le ultime gare saranno un banco di prova per il futuro?
"Ho risposto tante volte, la salvezza è possibile ancora. Dobbiamo pensare all'oggi, la società ci pensa ma dobbiamo rimanere sulle prossime partite. Se facciamo le cose fatte bene, vedremo chi resta e chi va. Ora però pensiamo alla salvezza".
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