Napoli, Juan Jesus: "Via da Roma per colpa di una persona sola. Ovunque abbia giocato mi sono sempre fatto trovare pronto"

23.10.2022 23:50 di  Emiliano Tomasini  Twitter:    vedi letture
Napoli, Juan Jesus: "Via da Roma per colpa di una persona sola. Ovunque abbia giocato mi sono sempre fatto trovare pronto"
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Nel post partita di Roma-Napoli ha parlato Juan Jesus.

JUAN JESUS A DAZN

Sei migliorato sotto tanti punti di vista. La difesa è molto solida.
“Ovunque abbia giocato mi sono sempre fatto trovare pronto perché sono un professionista. Io gioco per la squadra. La Roma era fortissima nei calci piazzati e dovevamo stare attenti”.

Devi solo migliorare nel tiro in porta.
“Mamma mia (ride, ndr). Non sapevo se tirare o meno, ho tirato malissimo. L’importante che abbiamo vinto”.

Nello spogliatoio sentite qualcosa di diverso?
“Quest’anno molta gente non credeva in noi ma noi siamo sempre stati un gruppo. Sono ragazzi bravissimi, c’è una grande serenità. Dobbiamo continuare, abbiamo ancora tante partite”.

Vedi squadre più forti del Napoli?
“Ci sono squadre forti in campionato, noi pensiamo a noi stessi. Stiamo nella giusta direzione”.

Juan Jesus a Sky

Una rivincita vincere contro la Roma?
“Non è per me una rivincita, con la Roma ho sempre avuto un buon rapporto, ho un legame speciale. L’ho sempre rispettata come ho rispettato l’Inter. Ho vissuto gli ultimi due anni in maniera complicata, ora difendo i colori del Napoli e sono felice. A Roma è finita così così per colpa di una persona sola, non della Roma. Oggi ho dimostrato che sono ancora vivo, a differenza di quanto diceva qualcuno. Nel calcio non ci sono più i titolari e le riserve, oggi tutti quelli che sono entrati lo hanno fatto bene. La squadra sta facendo un gran lavoro insieme al mister e bisogna fare i complimenti a tutti”.

Nello spogliatoio ora predicate calma o iniziate a parlare di Scudetto?
“Dobbiamo continuare a fare punti perché il campionato non è finito, a gennaio ne inizierà uno nuovo e dobbiamo continuare così. Se continuiamo su questa strada, più punti facciamo e più in alto staremo”.

Come va con Kim?
“È un soldato, è sempre pronto, parla bene inglese e quindi ci parliamo. Quando c’è un pericolo va sempre all’attacco”.