Napoli, Conte: "Ringrazio i tifosi. Sono contento per i ragazzi e per quello che stanno facendo"
Al termine della sfida contro la Roma, l'allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco le sue parole:
Conte a DAZN
Questa sera siete usciti tra gli applausi, il pubblico apprezzato, un pubblico che ha sostenuto sin dal inizio anche con uno striscione importante dedicato proprio alla squadra in un momento di difficoltà. Forse è questo che vi lascia più soddisfatti, aver dato tutto, averci provato fino alla fine, quelli che non anche se si poteva invece dal punto di vista, magari fare qualcosina di più, al di là dell'impegno e della prestazione che c'è stata oggi.
“Ma innanzitutto è giusto ringraziare perché non è scontato per niente che i tifosi, in questo caso i tifosi della curva, abbiano riconosciuto quello che stiamo facendo in questa stagione. E il fatto di aver riconosciuto che stiamo onorando la maglia e che comunque cerchiamo di combattere per il Napoli senza prenderci. Io penso che questa una bellissima testimonianza. Sono contento soprattutto per i ragazzi, perché io so cosa stanno facendo, che tipo di prestazioni stanno realizzando dall'inizio dell'anno e che cosa le difficoltà che stanno affrontando. Quindi penso che anche oggi rimontare la Roma due volte non era semplice. Penso alla fine che ai punti forse abbiamo meritato noi qualcosa in più rispetto alla Roma. È stata una bella partita, giocata ad alta intensità. C'era difficoltà di giocare perché c'è pressione da una parte e dall'altra. Penso comunque che sia stata una partita divertente, una partita diciamo inglese. Noi quello che dobbiamo fare, dobbiamo continuare sapendo, ma l'ho detto ai ragazzi, che il nostro futuro ce lo stiamo costruendo in queste 14, adesso sono 13 partite. Il futuro dell'anno prossimo dipenderà da cosa faremo in queste 13 partite, se riusciremo a quale competizione europea riusciremo a giocare. Non sarà per niente facile perché le squadre sono attrezzate, sono veramente forti e noi stiamo andando oltre gli ostacoli a decidere”.
Alisson, quando è entrato, ha dato un grande contributo. Ci può descrivere le sue caratteristiche e in cosa può ancora migliorare?
«Sono due ragazzi, sia Giovane sia Alisson, che il club ha preso nel mercato di gennaio. Sapete benissimo che non potevamo fare mercato e abbiamo operato a costo zero. Sono qui da neanche due settimane, si stanno allenando e hanno bisogno di capire i nostri meccanismi e le nostre situazioni di gioco. Sicuramente Alisson, rispetto a Giovane, è più bravo nell’uno contro uno: quando trova spazio, ha gamba e ti salta. Giovane è più punta rispetto ad Alisson, anche se noi lo utilizziamo pure da trequartista. Sono due ragazzi che hanno cambiato totalmente vita in poco tempo e ora si trovano in una realtà diversa. Sono contento perché sono umili, senza spocchia né presunzione, e hanno voglia di mettersi a disposizione e di capire le nostre dinamiche».
Come sta Rrahmani?
«Sinceramente non lo so come sta. È entrato, ma uno in più o uno in meno non deve essere un problema. Troveremo eventualmente le soluzioni. Parlare sempre di infortuni diventa inutile: dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo. Non so se sarà a disposizione nella prossima partita. Se ci sarà, saremo contenti perché è un giocatore importante per noi; altrimenti troveremo una soluzione, come stiamo facendo in ogni partita che disputiamo».
Conte in conferenza stampa
Fino alla fine la squadra ha mostrato di avere cuore e coraggio, che bilancio fa del pareggio?
«Abbiamo giocato contro un’ottima squadra che lotterà con noi per l’Europa. Ho detto ai ragazzi che mancano 13 partite e sarà durissima. Dobbiamo cercare di indirizzare il nostro futuro per l’anno prossimo e dipenderà tutto da queste 13 partite. Mi ha fatto molto piacere lo striscione della Curva, non sono cose da trascurare: riconoscono che i giocatori stanno onorando la maglia e questo deve darci una spinta in più. Meritavamo di vincerla e questo deve darci orgoglio. Fino alla fine non molleremo niente».
Alisson?
«È entrato bene. Contro il Como sia lui che Giovane erano stati un po’ timidi. Sono due ragazzi giovani che stanno iniziando a capire i meccanismi, devono continuare a lavorare perché abbiamo bisogno di aiuto e di due giocatori che ci possano dare una mano in avanti».
Ci può analizzare l’approccio e la grande capacità di rimontare?
«Abbiamo subito 13 rigori, è un dato incredibile. Abbiamo preso il primo gol in contropiede perdendo una palla stupida, così come nel secondo gol. È inevitabile, quando vuoi giocare un calcio aggressivo, dover fare molta attenzione. Forse siamo una delle squadre alle quali tirano di meno in porta. Dobbiamo lavorare ed essere ancora più bravi».
Alisson e Giovane vi danno opzioni in più?
«Il club li ha presi per darci più soluzioni sulla trequarti, anche perché Neres è stato operato e Lang è andato via. Avevamo solo Vergara, Matteo non mi fa impazzire in quella posizione ed eravamo molto corti. Non mettiamo pressione ad Alisson, che con lo Sporting non aveva mai giocato titolare. Giovane è più attaccante, ma abbiamo bisogno anche di loro. Oggi è tornato Gilmour, che ci dà un’alternativa a Lobotka, ed Elmas si sta sacrificando. Sono ragazzi bravissimi che stanno dando tutto: se gli chiedessi di giocare in porta, lo farebbero».
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