Lazio, Inzaghi: "Derby una partita a sé, i 4 punti di vantaggio non vogliono dire nulla. Temo soprattutto Di Francesco, buone sensazioni per Radu"

29.09.2018 08:07 di Andrea Cioccio Twitter:    vedi letture
Lazio, Inzaghi: "Derby una partita a sé, i 4 punti di vantaggio non vogliono dire nulla. Temo soprattutto Di Francesco, buone sensazioni per Radu"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Il tecnico della Lazio Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa in vista del derby con la Roma. Ecco le sue parole:

Come si vince qusto derby?
"Sappiamo che il derby è una partita a sé nel campionato, abbiamo avuto poco tempo, può essere stato un male da un certo punto di vista ma allo stesso tempo anche un bene, perché la Roma avrà lo stesso nostro tempo per prepararlo".

Roma in difficoltà?
"Siamo all'inizio del campionato, può essere un momento come lo è stato per noi all'inizio del campionato. Vengono da una vittoria con il Frosinone giocata bene, verranno per fare una grande partita".

4 punti di vantaggio sulla Roma.  Che segnale danno all'interno e all'esterno?
"Dobbiamo continuare in questo percorso, abbiamo iniziato non nel migliore dei modi però la squadra adesso sta accumulando certezze, veniamo da una serie di vittorie ma non dobbiamo fermarci perché è un campionato che corre molto velocemente".

Quanto vale questa partita per le ambizioni della Lazio?
"Il derby a prescindere dalle ambizioni è una partita importantissima per noi e per i tifosi, vogliamo continuare la striscia di vittorie. Tuttavia incontreremo una grande squadra e la differenza in partite del genere possono farla la gestione dello stress e la fame che riusciranno ad avere i miei ragazzi, dovranno avere la fame giusta, perché obbiamo riuscire a portare a casa la vittoria".

Che gara ti aspetti da parte della Roma?
"Abbiamo analizzato le ultime due partite, con il Bologna e con il Frosinone, e sono state due gare giocate diversamente dal punto di vista tattico, noi siamo pronti per entrambe le formazioni che schiereranno. Hanno giocato l'ultima con i due mediani e Pastore trequartista, ma possono giocare anche con il 4-3-3. Siamo pronti ad entrambi i moduli".

È più forte il timore di subire le conseguenze di una sconfitta o la speranza di poter godere dell'entusiasmo che una vittoria potrebbe portare?
"Senz'altro vincere sarebbe una grandissima cosa, aumenterebbe la nostra autostima. Siamo comunque ancora alla 7a giornata, per fare bilanci è presto. Ad inizio campionato abbiamo avuto un momento no, la Roma ci è passata prima del Frosinone e i 4 punti di distacco non vogliono dire nulla".

Luiz Felipe e Radu?
"Domani avrò tutta la squadra a disposizione ad eccezione di Lukaku. Per Radu abbiamo buone sensazioni; Luiz Felipe mancava dal 18 agosto contro il Napoli, aveva fatto solo un allenamento e mezzo prima di Udine, ha fatto 75 minuti molto buoni ma poi ha avuto un principio di crampi e ho preferito cambiarlo".

Il gap tra Lazio e la Roma si è colmato?
"È quello che cerchiamo di fare, sulla carta il gap è rimasto ma noi vogliamo azzerarlo. Sappiamo che tutte le squadre di vertice si sono rafforzate ma io sono convinto della mia lazio, abbiamo inserito giocatori importanti che ci potranno dare la possibilità di cambiare come abbiamo fatto in questa settimana. Ricordiamo che sarà la terza partita in 6 giorni, tutte non semplici. Ho il bisogno di utilizzare tutti gli elementi della rosa, e quelli che ho utilizzato fino ad ora mi stanno dando buone risposte".

Commento sulla designazione arbitrale?
"Rocchi è l'uomo perfetto per queste partite, ha fatto il mondiale e ha arbitrato molti altri derby, aiuterà a far sì che la partita sia uno spettacolo".

Visti gli ultimi risultati della Roma, la Lazio parte favorita?
"Favoriti nel derby non ci sono, i pronostici sono sempre stati ribaltati. Penso che la differenza la farà la gestione dello stress e la fame che i giocatori metteranno in campo".

Cosa si porta dietro dei derby dell'anno scorso e il confronto con Di Francesco ti servirà per analizzare alcune situazioni?
"Ho grandissima stima di Di Francesco, so quanto è difficile lavorare in una piazza come Roma, l'anno scorso era al primo anno ed è arrivato in semifinale di Champions dopo tantissimi anni, dà tantissima organizzazione alla sua squadra. Sarà una difficoltà in più perché hanno un allenatore bravissimo che ha avuto la fortuna di essere stato giocatore come ce l'ho avuta io, quindi è facilitato nel suo compito".

È la partita della vita?
"Credo che sia una partita a parte del campionato, i nostri tifosi dal ritiro ad Auronzo ci dicono che aspettano il derby da tanto tempo. L'ultimo fu un gran derby anche se pareggiato 0-0, venivamo da due periodi differenti: noi dalla sconfitta con il Salisburgo, loro dalla rimonta al Barcellona. Dobbiamo prepararci nel migliore dei modi, noi veniamo da un ottimo filotto. I nostri giocatori sono tanti anni che sono a Roma, eccetto i nuovi arrivati, ma tutti sanno cosa significa il derby".

Da allenatore è cambiato qualcosa nella preparazione al derby rispetto a quando era giocatore e cosa ha questo di diverso rispetto agli altri?
"I derby sono tutti particolare da preparare, questo è quello che prepareremo con meno tempo, quindi c'è anche poco tempo per accumulare stress. Quando giovedì siamo rientrati da Udine abbiamo fatto un allenamento di scarico, e oggi saremo di nuovo in ritiro, cercheremo di prepararlo nel migliore dei modi senza perdere energie mentali".

La fase critica della Roma la preoccupa?
"La Roma è una squadra molto organizzata e molto aggressiva, dovremmo essere molto preparati nella gestione della palla. Partite del genere si decidono nei singoli episodi, dovremmo cercare di farli essere a nostro favore".

Ha chiesto consigli a Filippo su come battere la Roma?
"Pippo ha fatto un'impresa, è riuscito a battere la semifinalista di Champions. La Roma aveva giocata con il 4-3-3, ma l'ultima ha giocato con un modulo differente. Hanno giocato De Rossi e Nzonzi insieme, e hanno riposato Cristante e Pellegrini: la Roma potrebbe scendere in campo con lo schieramento visto in campo a Bologna, ma il Bologna è stato bravissimo a sfruttare le occasioni".

Come state gestendo le energie?
"Devo valutare i ragazzi nell'allenamento di oggi. Chi ha giocato a Udine lo vedrò soltanto oggi, ma come ho già detto l'unico indisponibile sarà Lukaku molto probabilmente".

La Roma ha sempre sofferto i giocatori che puntano l'uomo come Anderson e Keita. Correa potrebbe essere l'uomo giusto?
"Tutti gli uomini che ho possono essere uomini derby, ma il singolo non vince la partita, la vince il gruppo. Ho la fortuna di avere un grande gruppo".

Quanta voglia c'è di vincerlo dopo l'anno scorso senza successi?
"Vincere significherebbe tanto per tutti, può dare una spinta in più. L'anno scorso ci è andata male, ma avevamo avuto comunque pochissimo tempo per prepararlo e venivamo da due momenti completamente diversi".

Cosa teme della Roma? Non sono alla pari le due squadre visti i pezzi che hanno perso i giallorossi?
 
"La Roma ha fatto dei cambiamenti, stanno avendo qualche problema, mercoledì hanno fatto una bella vittoria. Temo i singoli, ma soprattutto il gruppo e il tecnico, ha dato organizzazione già l'anno scorso. Dovremo essere bravi". 

Un appello ai tifosi della Lazio per domani? I Distinti non sono ancora pieni.
"Sono sicuro che alla fine i nostri tifosi risponderanno come sempre. Finora ho potuto soltanto ringraziarli. A Empoli siamo arrivati e abbiamo trovato sul piazzale 2.000-2.500 tifosi ad aspettarci. E non venivamo da tante vittorie consecutive, ma da due sconfitte e dal successo sul Frosinone. In 20 anni che sono qua i tifosi della Lazio non hanno mai tradito. Nonostante giochiamo in trasferta, si faranno sentire anche domani".