Como, Ludi: "Contro la Roma serviranno spirito, coraggio e identità"
Nel prepartita di Como-Roma, il direttore sportivo dei lariani Carlalberto Ludi è intervenuto ai microfoni di DAZN, soffermandosi sulle diverse identità tattiche delle due squadre e sul rapporto con la Nazionale italiana.
Queste le sue dichiarazioni:
Affrontare la Roma è complicato, soprattutto per il ritmo che riesce a imporre. La scelta di giocare con tre centrocampisti è funzionale anche a gestire meglio il ritmo della partita?
"Sì, il nostro gioco è quello, la nostra identità è quella, no? Avere qualità, tenere il possesso, cercare di dominare il gioco, cercare di mandare gli altri fuori giri. L'inserimento di Caqueret va in questa direzione. Baturina lo fa molto bene, però diciamo che per noi questa è una partita molto significativa contro una squadra molto forte e speriamo semplicemente di affrontarla con il nostro spirito, con il nostro coraggio, con la nostra identità".
Il Como è orgoglioso di aver portato tanti giocatori nelle rispettive nazionali, ma il recente infortunio di Kean ha sollevato qualche discussione. Come si può migliorare la collaborazione con la Nazionale italiana, considerando anche la crescita del settore giovanile del Como?
"Il rapporto è ottimo, assolutamente. Però allo stesso tempo qualsiasi club, e il Como non può essere contento quando un giocatore ritorna magari con un piccolo infortunio e deve stare fuori qualche giorno. Allo stesso tempo siamo molto orgogliosi di portare, come dicevi giustamente tu, 15-16 giocatori nelle varie nazionali. Per noi è motivo d'orgoglio, anche perché ci era stato detto il contrario nel recente passato. A volte nel calcio si intende o allineamento totale o conflitto, ma non è questa la situazione. Siamo orgogliosi di aver rappresentato bene l'Italia con i nostri due giocatori. Allo stesso tempo avremmo voluto, ma penso che tutti lo vorremmo, Moise disponibile oggi. Andiamo avanti con totale allineamento e con totale costruttività nei confronti della Federazione".
Dal punto di vista tattico, nella Roma c'è Pellegrini come equilibratore, con un centrocampista in più, come già accaduto quando Gasperini ha affrontato Fabregas. Che tipo di partita si aspetta?
"Mi aspetto una partita estremamente identitaria, una fotografia bellissima, secondo me, di quella che è una grande lega come la Serie A. Due modelli diversi, ma allo stesso tempo molto profondi nella metodologia e molto, come posso dire, interessanti dal punto di vista proprio calcistico, e Massimo lo può testimoniare. Mi aspetto una squadra coraggiosa, mi aspetto una squadra che voglia imporre il proprio ritmo e il proprio gioco e speriamo di far contenti tutti questi tifosi e questa bellissima cornice".
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