L'avversario - Come gioca il Como di Fabregas e le possibili criticità
Sarà il Como di Fabregas ad affrontare la Roma alla ripresa del campionato, domenica alle 12:30.
POSSESSO PALLA
Il Como vuole avere il controllo del pallone, lo sappiamo bene. In fase di costruzione, il portiere partecipa attivamente e l’obiettivo è far muovere gli avversari, far sì che lascino le proprie posizioni, che si scoprano per andare in pressione e, a quel punto, i lariani accelerano cercando proprio lo spazio lasciato libero dagli avversari. Nel 4-2-3-1 di Fabregas, i due centrocampisti centrali giocano molto vicini ma non sulla stessa linea mentre, se gli attaccanti avversari vanno in pressing sui due centrali, interviene il portiere a formare un 3 vs 2.
AMPIEZZA E PROFONDITÀ
Per Fabregas, è importante che la sua squadra occupi sempre l’ampiezza e che sia attaccata la profondità, ovviamente attendendo che l’avversario si scopra e lasci degli spazi. Con triangolazioni e ricerca del terzo uomo, il Como cerca di risalire il campo e, una volta rotta la linea avversaria, i lombardi diventano improvvisamente verticali. Quando trovano lo spazio, quando l’avversario si scopre, si abbandona il possesso palla per andare subito verso la porta avversaria. Non è quindi un caso che il Como sia terzo per xG dopo Inter e Roma e seconda per tiri in porta dopo l’Inter.
POSSIBILI CRITICITÀ
Il Como, quando perde palla, tenta subito l'immediata riaggressione ma se si riesce a evitare ciò, giocando la palla sul lato debole dei lariani, si può mettere in difficoltà la squadra di Fabregas. I lariani, inoltre, sono a proprio agio nel difendere in avanti ma possono soffrire se presi in verticale.
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