Atalanta, Sarri: “La Roma è la squadra più forte e in forma del momento. Lotterà per il titolo fino alla fine”

Atalanta, Sarri: “La Roma è la squadra più forte e in forma del momento. Lotterà per il titolo fino alla fine”Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:44Avversario
di Valerio Conti

Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine di Roma-Atalanta.

Sarri a Sky Sport

Le chiedo innanzitutto come valuta la prestazione della sua squadra.
«Una prestazione in cui c’è stato bisogno di tanta sofferenza, però è chiaro che in questo momento abbiamo affrontato la squadra più forte e più in forma di questo periodo, della stagione. Una squadra che, vista così, penso che lotterà per il titolo fino alla fine. Quindi sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Era una partita difficile e siamo stati bravi ad affrontare un momento di sofferenza nel primo tempo. Abbiamo fatto anche molto bene la prima mezz’ora del secondo tempo. Nel finale siamo stati troppo bassi, forse anche per una difficoltà fisica, non lo so. L’abbiamo pagata, però usciamo con la consapevolezza di aver messo in difficoltà fino alla fine una squadra che in questo momento è impressionante».

Secondo tempo che può essere letto in due modi, lo ha già un po’ anticipato lei: l’occasione che avete avuto anche per il 2-0, il momento difficile in cui Gasperini ha cambiato con i difensori dietro, e poi forse soprattutto su Soulé magari poteva essere gestito diversamente quel momento.
«Sì, sicuramente sì. Però, se aspetti una squadra di questa qualità tecnica così bassa, devi aspettarti che ti possano far male. È stata troppa la difficoltà nel riprendere campo nei minuti finali della partita e purtroppo l’abbiamo pagato, ve l’ho detto. Usciamo convinti che stiamo ancora crescendo. Chiaramente siamo distanti dalla Roma, ma stiamo crescendo».

Rowe non è entrato, non è ancora pronto?
«Lo so, purtroppo ce l’avevamo lasciato come uno degli ultimi due cambi e poi sono venute fuori situazioni in cui i ragazzi non ce la facevano ad arrivare alla fine, hanno chiesto il cambio e abbiamo dovuto spendere le sostituzioni in altro modo. Purtroppo sono vicende che possono succedere durante una partita».

Sull’espulsione di Gaetano.
«L’arbitro non ha detto assolutamente niente, neanche una parola. Non si è rivolto né a te né agli altri giocatori che erano attorno a Gaetano. Mi hanno detto tutti la stessa cosa. Quindi penso che l’arbitro abbia totalmente confuso la situazione. Se me lo avesse detto solo Gaetano, poteva esserci un dubbio, ma tutti i presenti attorno a lui mi hanno riferito la stessa cosa. Quindi è stato un errore arbitrale palese».

Sarri in conferenza stampa

Cosa si porta a casa?
"Un'incazzatura di nono livello. Non abbiamo subito nel primo tempo palle gol limpide, poi nella mezz'ora del secondo tempo potevamo anche raddoppiare. Poi ci siamo alzati... A onor del vero, potevamo vincere sì, ma anche perdere. Abbiamo visto una squadra mettere in difficoltà colei che è destinata a lottare per lo scudetto fino alla fine".

L'espulsione di Gaetano?
"Un errore dell'arbitro. Me lo hanno detto tutto. Sulla protesta, si è giocato più tempo nel recupero di quanto previsto. L'espulsione resta un errore".

Il suo bilancio su queste partite?
"Abbiamo preso gol a freddo alcune volte. Alcuni giocatori sono arrivati a singhiozzo post-Mondiale. Poi il mercato... Qui ci sono giocatori che hanno fatto 2-3 allenamenti: il processo deve ancora iniziare. C'è un po' di timore nel giocare da dietro e questa sera si è visto. Il processo di crescita deve ancora iniziare".

La Roma l'ha convinta?
"Sì, gioca e produce. Tanta roba".

Sulla sua ammonizione per proteste?
"Il pallone era rimasto in campo, ho solo detto che non fosse uscita e mi ha ammonito. Non siamo simpatici a questo arbitro forse".

Il suo ritorno a Roma?
"Ero nella mia panchina. Quella in cui mi sento a mio agio. Contro la Lazio sarebbe stato diverso, mentre contro la Roma è una come tutte le altre anche se stanno giocando un calcio ad alto livello".

Sarri a DAZN

Partita di enorme sofferenza. Si era indirizzata anche nella maniera giusta, non so se nel finale forse si poteva gestire un po' meglio proprio per come si era messa, per quanto avete sofferto, quello che avevamo visto anche un po' nelle nelle prime due partite.
«Nel primo tempo abbiamo sofferto a livello di predominio territoriale ma non di occasioni. Abbiamo fatto una buona mezz’ora di secondo tempo con anche occasioni per raddoppiare, ma nel finale non riuscivamo a tenere i loro giocatori lontani dalla nostra area. La Roma è in un momento straordinario e già averla portata al 93’ significa aver fatto una prestazione di livello».

Quanta distanza c’è rispetto alla sua idea di calcio?
«Stiamo difendendo troppo bassi rispetto a quanto fanno solitamente le mie squadre, penso però che sia un percorso inevitabile. E nei primi trenta minuti del secondo tempo ho visto cose interessanti: ripeto, la Roma ad oggi è la squadra più in condizione della Serie A e penso sarà in lotta per il titolo fino alla fine. Sapevamo che incontrarla in questo momento sarebbe stato estremamente difficile».

Rowe e Kessie devono ancora inserirsi. A che punto è il loro processo di inserimento?
«Il processo deve ancora iniziare, Kessie ha fatto un paio di allenamenti e Rowe uno più qualcosa sui piazzati stamattina. Purtroppo i ritardi di chi era al Mondiale e il mercato sbloccato negli ultimi giorni, ci hanno fatto ricominciare da capo diverse volte. C’è da inserire questi nuovi acquisti, anche Kristensen che si è infortunato dopo la Conference e ha fatto tre allenamenti con noi».

Perché il cambio di Krstovic per Scamacca già all'intervallo?
«Bisogna avere il coraggio di uscire più corti. E visto che la squadra si era orientata in quella direzione, Krstovic ci ha garantito più pulitura della palla e scambi rispetto a Scamacca. Il cambio è dovuto a quello».

Gaetano espulso nel finale denuncia un po' di nervosismo?
«Non c’è stato nessun nervosismo, Gaetano mi ha detto che non ha neanche rivolto parola all’arbitro e anche 4-5 persone dello staff mi hanno confermato, quindi è una topica dell’arbitro».