Atalanta, Palladino: "Ci giocheremo una bella partita, non pensando assolutamente a quella di mercoledì"
Raffaele Palladino ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:
Volevo chiederti, leggendo la formazione, Raffaele, se magari la testa era in parte alla partita di mercoledì con la Lazio e se avresti preservato qualche giocatore. Invece ci pare di capire, al netto dei due cambi che hai fatto, che sia difficile non rimanere al 100% focalizzati sulla gara di stasera.
«No, siamo concentratissimi sulla partita di stasera, perché per noi è una partita molto importante. Possiamo ovviamente riaprire i giochi per l’Europa in una posizione alta di classifica, possiamo avvicinarci alla Roma qualora la partita dovesse andare bene. È normale che per noi è un percorso che parte da cinque mesi a questa parte e ogni volta che magari facciamo un passo falso sembra che ci crolli il mondo addosso, ma noi non molliamo fino alla fine. Cercheremo di dare battaglia in tutte queste partite, perché abbiamo fatto una grande scalata, una grande rimonta e stasera è l’occasione giusta contro una grande squadra, che vuole fare punti. Ci giocheremo una bella partita, non pensando assolutamente alla partita di mercoledì, ma pensando alla partita di stasera. Poi da domani penseremo alla Coppa Italia».
In questi giorni c’è un po’ di pressione intorno, nel senso che in queste due partite in cinque giorni vi giocate tutto o quasi?
«No, questo lavoro è fatto di pressione, di motivazioni e di responsabilità. Noi le vogliamo, perché queste sono le partite belle da giocare. Le partite inutili non ti danno niente, non ti danno motivazioni. Invece oggi abbiamo grande ambizione e grande motivazione per confrontarci contro una squadra forte nel loro stadio. Sappiamo che sarà una bella partita, a viso aperto. Chi vincerà più duelli individuali avrà più possibilità di vincere e dobbiamo interpretare bene la gara, ma l’abbiamo preparata bene».
È corretto pensare che, con la dedizione, il grande inizio di 2026, i gol e l’impegno, Kristovic abbia sovvertito le gerarchie rispetto a Scamacca e che sia lui il titolare?
«Io credo di avere a disposizione una rosa di grandi giocatori e questo va dato merito alla società, alla famiglia Percassi e al direttore Tony D’Amico, che hanno costruito una grande squadra in questi anni. Ho tutti i ruoli doppi, con giocatori forti in ogni posizione. L’avvicendamento davanti fa parte anche delle caratteristiche che mi servono in determinate partite. Oggi mi serviva un giocatore che attaccasse di più la profondità, perché loro sono bravi nei duelli. Gianluca ha caratteristiche diverse ed è comunque un giocatore importante per noi».
Palladino ai microfoni di DAZN
Buonasera e tanti auguri. Com’è andato il compleanno ieri?
«Buonasera, grazie per gli auguri. Ieri siamo stati in ritiro, quindi non abbiamo festeggiato, ma non c’è nulla da festeggiare perché non amo festeggiare i compleanni. Amo preparare le partite».
L’ha preparata con Raspadori dietro Krstovic. Due domande in una: quanti minuti ha Scamacca a disposizione? E perché la scelta di Raspadori lì, in vista dell’avversario di oggi?
«Perché ho a disposizione una rosa forte: questo è merito della società, della famiglia Percassi e del direttore Tony D’Amico, che hanno costruito una squadra forte in tutti i reparti, con ruoli doppi. Ho a disposizione giocatori che possono cambiare la partita in qualsiasi momento, sia dall’inizio sia a subentrare. Oggi ho scelto Jack perché l’ho visto molto motivato in settimana, perché è un giocatore per noi importante. Ho preferito Krstovic perché ha caratteristiche diverse da Gianluca: mi serviva un po’ più di attacco alla profondità, perché sappiamo che è una partita di duelli e chi vincerà più duelli ovviamente ha più possibilità di vincere. Però sono tutti a disposizione in panchina: è una rosa forte e quelli che subentrano devono sempre fare la differenza».
Due squadre che giocano 3-4-2-1, con una filosofia simile. Conosci molto bene Gasperini: quale può essere il segreto per affrontarlo, sapendo che viene a prenderti uomo contro uomo ma può lasciare spazio dietro per i tuoi attaccanti?
«Sono partite di duelli. Io conosco lui, lui conosce me. Si gioca sui dettagli, sui particolari. Noi non dobbiamo dare tanti riferimenti: dobbiamo muoverci tanto, essere dinamici, perché mi aspetto che verranno forti a prenderci. Bisogna essere bravi a capire quando attaccare la profondità, quando giocare a uno o due tocchi, quando giocare veloci, spalle alla porta. Verranno forti a prenderci, quindi bisogna essere bravi a metterli in difficoltà con i giri sotto e con le cose che abbiamo preparato. Ma c’è anche la bravura degli avversari: dobbiamo stare attenti a tutti i dettagli che vengono fuori da questa partita. Mi auguro che sarà una bella partita per tutti e vincerà il migliore, speriamo».
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