Atalanta, Palladino: "Ce la giocheremo fino alla fine. Proveremo a prendere qualcuna lì davanti"
L'allenatore dell'Atalanta, Palladino, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della partita contro la Roma. Ecco le sue parole:
Palladino a Sky Sport
È stata una gara combattuta, intensa, giocata su livelli molto alti, soprattutto nel primo tempo. Esci dall'Olimpico con rammarico di non aver capitalizzato qualcosa in più dopo il gol del vantaggio o sei soddisfatto?
«No, è stata una bella partita, una bella partita giocata da due squadre che volevano vincere, da due squadre che hanno giocato con qualità, con intensità, con coraggio. Mi sono divertito sinceramente perché abbiamo affrontato comunque una squadra che voleva fare punti e una squadra che ci teneva ovviamente a batterci perché l'avevamo battuti all'andata. E venire in questo stadio e giocare con personalità, con qualità, con grande spirito non era facile, quindi ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, è stata una bella partita, quindi aperta su tutti e due i fronti, potevamo sia andare sul raddoppio quando eravamo 1-0, abbiamo avuto delle occasioni per poter fargli gol, anche la Roma ha avuto delle occasioni. È stata una bella partita e quindi ci prendiamo questo punto, credo che sia un risultato giusto e adesso pensiamo subito alla partita di Coppa Italia».
Arrivando a quella, avete sciupato l'occasione di avvicinare quinta e sesta, la via più breve per l'Europa. Adesso la partita di mercoledì contro la Lazio, la preparate vincendo a Napoli, ci arrivate nelle condizioni migliori.
«Beh, dire che abbiamo sciupato direi di no perché comunque abbiamo recuperato un punto sul Como, che è la quinta e sulla Roma siamo rimasti comunque a 4 punti di distanza. Adesso è tutto aperto, ce la giocheremo fino alla fine, noi come abbiamo sempre detto, non molleremo fino alla fine, fino all'ultimo secondo di questo campionato, i giochi sono sempre aperti, adesso i valori vengono fuori, quelli che stiamo dimostrando. Credo che in queste ultime due partite, sia con la Juve che con la Roma, abbiamo fatto davvero due grandi prestazioni, quindi stiamo bene fisicamente, mentalmente stiamo bene, ce la giochiamo con tutti e quindi io sono soddisfatto del percorso che stiamo facendo e poi adesso abbiamo probabilmente la partita più importante dell'anno, che è la semifinale di Coppa Italia per noi, che ci teniamo a arrivare in finale e ce la giocheremo e poi penseremo al campionato».
A metà gara ha cambiato tre giocatori su cinque della linea difensiva, è perché non avevano un'intensità difensiva nella fase di non possesso palla o perché nella fase di costruzione mancavano un po' in avanti?
«È un po' e un po', questa analisi è giusta, un po' e un po', perché intanto vabbè, Giorgio aveva preso un colpo all'anca e quindi non riusciva a spingere, negli ultimi minuti era spesso in ritardo sulle uscite e quindi andavamo un po' in difficoltà sulla destra con gli inserimenti che loro fanno sempre e ovviamente poi con Kolasinac ha avuto un leggero fastidio che ovviamente dobbiamo vedere nei prossimi giorni quello che sarà. Io ho preferito sostituirli tutti e due pensando anche ovviamente alla partita di mercoledì perché non voglio che ci siano poi infortunati. Bellanova veniva da due o tre giorni con un po' di influenza e quindi non era brillante oggi, non riusciva ad avere l'energia solita che lui ha. Abbiamo messo dentro gente fresca e secondo me abbiamo fatto un ottimo secondo tempo sulle pressioni. Nel primo tempo ci siamo abbassati un po' perché avevo difficoltà con i terzi, sia con Kolasinac che con Scalvini, però era solo una questione fisica».
L'utilizzo sempre più frequente di Krstovic è dovuto al fatto che lui sia il vostro miglior terminale, cioè l'uomo da ultimo colpo, quindi gol di oggi proprio e il gol del classico terminale, mentre Scamacca è più uno che gioca su tutto il fronte dell'attacco?
«Beh, Nikola sta facendo bene, negli ultimi due mesi comunque ha alzato il livello anche di score. Gianluca per noi è un giocatore importante che, ovviamente, adesso sta trovando meno spazio, ma lui sa che ha la mia fiducia e deve continuare a lavorare perché quando avrà l'occasione dimostrerà il suo grande valore. Oggi mi serviva un giocatore con caratteristiche diverse perché sapevamo che la Roma veniva a prenderci forte davanti e mi serviva un giocatore che tenesse la palla, indicava che bravo sui duelli, e invece Gianluca è più un giocatore che viene incontro e più di palleggio per sfruttiamo gli inserimenti, quindi sono caratteristiche un po' diverse. Sulla prossima stagione ovviamente pensiamo a finire bene questa stagione, poi dopo a resto ci penseremo».
Palladino a DAZN
Buonasera, intanto un giudizio sulla prestazione della sua squadra e sul valore di questo punto. Siete partiti molto bene, con un buon approccio. È d’accordo se le dico che siete stati coraggiosi, ma forse un po’ meno in alcune occasioni offensive, dove avreste potuto esserlo di più per provare a vincere la partita?
«Cerco di analizzare la partita. È stata un’ottima partita, una bella partita da entrambe le squadre. Credo sia stata anche una partita equilibrata, fatta di duelli, di intensità, di coraggio. Venire qui a Roma, all’Olimpico, abbiamo fatto un’ottima prestazione, anche di personalità. Mi è piaciuto lo spirito dei ragazzi. È stata equilibrata: abbiamo avuto occasioni sia da una parte che dall’altra. Nel primo tempo siamo partiti bene, siamo andati in vantaggio e potevamo andare sul raddoppio con l’occasione di Ederson. Anche loro ovviamente hanno avuto occasioni per farci gol. Poi ci siamo abbassati un po’ perché avevo due giocatori con problemi, Scalvini e Kolasinac, quindi eravamo un po’ in difficoltà sulle uscite. Nel secondo tempo, con energie nuove e cambi freschi, abbiamo fatto un ottimo secondo tempo. È stata una partita molto equilibrata e giocata bene. Sono soddisfatto del punto, credo sia meritato. Abbiamo guadagnato un punto sul Como per il quinto posto e tenuto la Roma a quattro punti: ce la giocheremo fino alla fine e proveremo a dare tutto fino all’ultimo secondo del campionato».
Sui cambi: Scalvini e Kolasinac erano acciaccati. Su Riquelme, invece, è stata una scelta tecnica o c’è altro?
«No, Riquelme aveva la febbre nei giorni scorsi. Aveva mal di gola, un po’ di influenza. Ha giocato dall’inizio, ma non aveva la sua solita energia e il suo solito spirito. Lo ringraziamo perché nel primo tempo ha dato tutto quello che poteva dare, però abbiamo preferito sostituirlo perché non era in condizione oggi di dare tutto in campo».
Come ci si prepara in questi tre giorni a un appuntamento così importante?
«Con entusiasmo e concentrazione massima, per preparare probabilmente la partita più importante dell’anno, con grande spirito. Domani allo stadio alla New Balance Arena avremo i nostri tifosi che ci verranno ad abbracciare e a dare grande entusiasmo. Non vediamo l’ora di ricevere questo bagno di folla, sapendo che abbiamo fatto una grande stagione e che abbiamo ancora due competizioni importanti come Coppa Italia e campionato. È tutto aperto e ce la giocheremo fino alla fine».
De Roon ha detto che l’Atalanta lascerà tutto in campo. Lei ha parlato spesso di finali non fortunate in Coppa Italia: con che spirito arrivate a questa partita?
«Arriviamo con grande entusiasmo e grande autostima. Le energie si recuperano, è tutto nella testa. In questi momenti non esiste stanchezza: conta la testa. I miei ragazzi sono straordinari da questo punto di vista, molto bravi a recuperare energie fisiche e mentali e a mettere in campo quello che serve. Mercoledì per noi è una partita importantissima».
La Lazio è stata forse la migliore della stagione: voi come arrivate a questa sfida, anche sul piano delle energie?
«Abbiamo fatto due grandi prestazioni con Juventus e Roma, forse le migliori della stagione. Con la Juve meritavamo di più, con la Roma abbiamo affrontato una grande squadra nel loro stadio. Arriviamo con grande entusiasmo e grande autostima. Le energie si recuperano, è tutto mentale: dipende da come arrivi a livello psicologico. In questo momento è più importante la testa del fisico. I miei ragazzi sono straordinari nel recuperare energie e nel mettere dentro quello che serve, perché mercoledì è una partita importantissima per noi».
Palladino in conferenza stampa
Cosa rappresentava questa partita e com l'ha vista?
"Era importante, lo abbiamo dimostrato: abbiamo giocato con spirito e intensità. La partita è stata bella ed equilibrata, con tante occasioni. Il risultato è giusto e meritato. Siamo andati in vantaggio, potevamo anche raddoppiare. Poi, loro sono stati bravi a farci arretrare. Il secondo tempo è stato buono. Abbiamo recuperato un punto al Como: ce la giocheremo fino all'ultimo. Da domani penseremo alla Coppa".
La distanza col Como?
"Ce la giocheremo fino alla fine. Proveremo a prendere qualcuna lì davanti. Sulla prestazione, sono molto soddisfatto. Veniamo da due ottime prestazioni, abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo: prendo il lato positivo e sono soddisfatto. La strada è quella giusta, che porta ai punti. Affronteremo questo finale con grande entusiasmo".
Il modello Atalanta è replicabile secondo lei?
"Non conosco le dinamiche qui a Roma, ma penso sia replicabile. L'Atalanta crede in ciò che fa, è lungimirante, cura tanto le giovanili. Sono attenti ai dettagli, è un piacere lavorare per loro. Poi, per le altre piazze non so. Sono felice di essere qui".
C'è rammarico per non essere partito dall'inizio?
"Sì, mi dispiace essere partito con l'handicap. Ma se l'Atalanta fosse andata bene, magari non sarei qui. Abbiamo fatto una grande scalata. Quando perdi una gara come quella contro la Juve, ti cade un po' il mondo addosso, ma non dobbiamo mollare. La squadra sta dando tutto e lo farà fino all'ultimo".
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