ARENA KOMBËTARE - Feyenoord, Slot: "Abbiamo più pressione essendoci tanti tifosi della Roma. Non abbiamo giocatori abituati a giocare finali, ma si stanno comportando come sempre"

24.05.2022 19:10 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Fonte: dall'inviato a Tirana Gabriele Chiocchio
ARENA KOMBËTARE - Feyenoord, Slot: "Abbiamo più pressione essendoci tanti tifosi della Roma. Non abbiamo giocatori abituati a giocare finali, ma si stanno comportando come sempre"
© foto di UEFA

Queste le parole di Arne Slot, tecnico del Feyenoord, alla vigilia della finale di Conference League in conferenza stampa:

Come sta Bijlow?
"Sta bene, è a disposizione. Si è allenato con la squadra, ha partecipato alla seduta odierna. È una partita importante, non c'è nessun infortunio. Faremo un'ultima seduta, se sarà a disposizione sarà la prima scelta. Sta giocando molto bene, potrebbe essere il titolare dell'Olanda".

La Roma farà un pressing feroce.
"Il Feyenoord deve fare un gioco di posizionamento, la Roma cercherà di tirare dalla distanza. Bisogna tenere conto di questa situazione. Abbiamo già vissuto esperienze simili in campionato, oggi ci sarà più tensione e nervosismo, bisognerà giocare come tutto l'anno e prendere in conto il gioco avversario".

Marciano?
"Ha sempre giocato dopo l'infortunio di Bijlow, come tutti gli altri ha avuto un ruolo, ho già detto che se il nostro numero 1 è a disposizione scenderà lui in campo".

C'è più pressione con la presenza dei tifosi della Roma?
"Ci dà qualcosa in più. Siamo in finale ed è interessante anche per il pubblico locale. Bisogna sfruttare questo entusiasmo. I giocatori non sono abituati a giocare finali, ma si stanno comportando come sempre".

Cosa l'ha colpita della Roma?
"La Roma ha una grande tradizione, l'Italia ha ottimi giocatori, creativi nella fase offensiva, un bomber come Abraham e sa difendersi bene. Sappiamo cosa aspettarci, ma non si sa mai. A volte gli allenatori hanno assi nella manica, se dovesse sorprenderci ho detto che abbiamo disputato 55 partite, sarebbe una sorpresa se dovesse inventarsi qualcosa che non abbiamo ancora visto".

5 anni fa una squadra olandese ha giocato contro una squadra di Mourinho. Ha pensato a quella partita? Come si batte Mourinho?
"Ho letto un articolo su questo argomento, ma non c'entra niente con la gara di domani sera. Uno dei gol nacque da rimessa laterale dell'Ajax. All'epoca le squadre olandesi cercavano un ritmo più blando, ma abbiamo fatto una crescita esponenziale da allora. Abbiamo uno stile di gioco completamente diverso. Possiamo segnare dalla distanza, ci siamo preparati per stili diversi. È chiaro che l'avversario non voglia questo ritmo blando, loro cercheranno di segnare da subìto. I giocatori stanno facendo molto bene, sono giocatori di qualità".

La Roma ha giocato venerdì, voi no.
"Non credo sia uno svantaggio, per me è bello che la Roma abbia giocato 5 giorni fa, noi ci siamo preparati in Portogallo e i giocatori stanno bene, lo si è visto a Marsiglia. Ci diamo concentrati su noi stessi, la qualità individuale sarà decisiva. Non cambiano i giorni di riposo, sono tante le squadre che sono più performanti dopo aver giocato".

Mourinho?
"ha avuto impatto, sono pochi gli allenatori più importanti di lui. Ci sono Mourinho, Guardiola, Sarri. Lui è speciale".

Il caldo sarà uno svantaggio?
"Speriamo di poter sfruttare le condizioni meteo, la Roma non abbasserà il ritmo. Bisogna vincere duelli e le seconde palle. Bisogna prepararsi per segnare, non tutti sono pronti al caldo. Dovremo gestire il pallino del gioco".

Quanto è importante questa partita a livello personale? 
"Alleno solo da tre anni, sarebbe fantastico vincere. Sto crescendo ancora. Ho già disputato partite importanti, a livello inferiore ho vinto trofei. È sempre bello arrivare in finale".

Trauner ha giocato una stagione importante, è stato convocato in nazionale austriaca. È stato importante il suo impatto?
"Se l'individuo gioca bene, tutta la squadra di conseguenza gioca bene. Non si tratta solo di lui, ma anche altri giocatori hanno giocato in nazionale. Lui è dovuto passare dalla difesa a 5 a quella a 4, ma per quanto riguarda la costruzione dal basso. Era abituato a gestire la profondità. Uno dei motivi per cui è arrivato qui è la stabilità, è sempre lì presente quando la squadra è in difficoltà, ci dà sempre una mano in area. Penso che la squadra lo abbia aiutato".