SPECIALE 2010 JULIO BAPTISTA

01.01.2011 19:00 di Giulia Spiniello   vedi letture
SPECIALE 2010 JULIO BAPTISTA
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Il 2010 calcistico di Julio Baptista si è chiuso mercoledì quando si è presentato al centro sportivo Fulvio Bernardini in compagnia della moglie e ha iniziato molto probabilmente il giro di saluti. Mentre scriviamo, salvo clamorosi impedimenti dell’ultima ora, si sta definendo il suo passaggio al Malaga. Manca solo la firma e l’ufficialità che non potrà arrivare prima del 3 gennaio, quando si riaprirà ufficialmente il carrozzone del calciomercato invernale.
Il “gigante buono” venuto dalla Spagna, tornerà con tutta probabilità in Spagna nonostante i due anni di contratto che lo legano ancora alla società giallorossa: da Madrid (sponda Real) all’Andalucia passando per Roma. Degli ultimi dodici mesi giallorossi della Bestia viene naturale ricordare in primis le telenovele di mercato che lo hanno visto protagonista.
 

Il suo 2010 iniziò infatti con la trattativa che poteva portarlo il gennaio scorso all’Inter di Josè Mourinho in cerca di un vice-Sneijder. Non se ne fece nulla a causa – si disse - delle alte pretese economiche della società giallorossa per il suo cartellino. Baptista, se avesse cambiato casacca, il 31 dicembre scorrendo l’album dei ricordi dell’anno avrebbe potuto trovarsi a contare quattro trofei. Il brasiliano poteva diventare campione d’Italia e d’Europa e forse anche campione del mondo.
Da allora in poi davvero poco si è parlato del giocatore in chiave calcistica, e molto invece in chiave di mercato. Tantissime le squadre a lui accostate fino allo scorso settembre, quando di fatto la sua mancata cessione ha in parte bloccato le trattative in entrata della Roma. L’ex Real Madrid è stato avvicinato al Genoa, al Napoli, al Tottenham, al West Ham, al Manchester City, al Galatasaray, al Fenerbahce, al Wolfsburg, all’Olimpiakos, allo Schalke 04 e perfino alla Zenit di Luciano Spalletti. Proprio Spalletti che quando la Bestia arrivò a Roma non fece certo salti di gioia. E infine, ed è già storia dei nostri giorni, è arrivato l’interessamento del Malaga.
 

D’altronde l’attaccante non ha mai fatto mistero di conoscere il pensiero dell’allenatore, ed ha capito da subito di non rientrare nei piani di Claudio Ranieri. Il brasiliano è stato impiegato pochissimo negli ultimi mesi, si è allenato insieme ai connazionali Doni e Cicinho con il gruppo dei cosiddetti “dissidenti” e poi si è fatto ricordare per un errore clamoroso in Parma-Roma (finita 0-0) in un’azione di contropiede che avrebbe potuto regalare il vantaggio giallorosso. Baptista, almeno in parte, si riscattò per quell’errore procacciandosi un ghiottissimo calcio di rigore al derby quando fu atterrato da Diaz nell’area laziale. La stracittadina d’altronde gli ha sempre portato bene: indimenticabile la rete segnata alla Lazio al suo primo anno di Roma con un bel colpo di testa. Era il 16 novembre 2008.
 

Nonostante lo scarso minutaggio accumulato durante la stagione con il club di appartenenza, il 2010 per Julio Baptista ha però significato anche Mondiali in Sudafrica, grazie alla convocazione nella Seleçao di Dunga. La Bestia si è ritagliato pure qualche buona prestazione da titolare al posto di Kakà, ma i mondiali brasiliani sono stati però poco fortunati: i verdeoro sono usciti ai quarti per mano di un'incredibile Olanda.
Ma il 2010 è stato anche l’anno dei fiori d’arancio per Julio Baptista che ha pronunciato il fatidico “sì” a Silvia Nistal, modella spagnola sua compagna dai tempi del Real. I due sono convolati a nozze il 23 luglio a Madrid.
 

Di questo giocatore vorremmo annotare però la professionalità: nonostante le numerose panchine e tribune a cui è stato destinato negli ultimi tempi, da lui e dal suo entourage non è mai trapelata una parola di troppo. Mai un mugugno, mai una lamentela nei confronti delle decisioni del tecnico. Forse da lui la piazza romanista in fondo si aspettava di più e forse avrebbe potuto fare qualcosa in più per farsi rimpiangere.