Ora ritocca ai Fab Four: la prima speranza per un 2023 di alto livello

02.01.2023 08:55 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Ora ritocca ai Fab Four: la prima speranza per un 2023 di alto livello
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Abraham, Dybala, Pellegrini e Zaniolo, in ordine alfabetico: l’arrivo dell’argentino in estate aveva iniziato a far sognare i tifosi della Roma, vogliosi e speranzosi di vedere in campo insieme le loro quattro stelle. “Un modo si trova” per far giocare quelli che, con molta poca fantasia, sono subito diventati i Fab Four, come la stampa definì i Beatles, su cui sono stati realizzati, con altrettanta poca fantasia, fotomontaggi con i volti dei quattro giocatori della Roma.

E un modo si era anche trovato, perché Lorenzo Pellegrini, dopo una stagione passata alle spalle dell’attaccante, era pronto a retrocedere sulla linea dei mediani per lasciare spazio ai tre compagni offensivi: l’antipasto estivo contro lo Shakhtar Donetsk aveva mostrato delle combinazioni che facevano presagire l’inizio di una stagione in cui ci si sarebbe potuti davvero divertire guardando quei quattro danzare intorno al pallone e condurlo con grande facilità nei pressi della porta avversaria. Poi è iniziato il campionato: a Salerno, i quattro sono andati in campo insieme e ci sono rimasti per 68 minuti non riuscendo a segnare ma creando più volte i presupposti per farlo. Nella seconda giornata contro la Cremonese Mourinho li ha scelti di nuovo, ma non sapeva che sarebbe stata l’ultima volta in cui avrebbe potuto schierarli: l’infortunio alla spalla di Zaniolo a fine primo tempo ha dato il via a una serie di sventure che hanno impedito alla Roma di utilizzare i suoi quattro top player offensivi tutti insieme, fatto accaduto per appena 113 minuti complessivi. 

Avremmo potuto rivederli insieme contro l’Atalanta, ma l’infortunio nel riscaldamento di Dybala tolse a Mourinho questa possibilità; un’altra chance sarebbe stata a Milano contro l’Inter, ma in questo caso fu il portoghese a escludere inizialmente Abraham, così come fece contro il Lecce schierando Belotti, prima del nuovo KO del numero 21, rientrato nell’ultimo match del 2022, in cui però non c’era Pellegrini, a sua volta infortunato.

La pausa ha permesso al tecnico di recuperare tutti e quattro e, anche sotto questo aspetto, la ripresa del campionato fa tornare con la mente all’attesa per l’inizio della stagione: tra i diversi margini di miglioramento di questa squadra, costituiti principalmente dal sistemare criticità tattiche irrisolte nella prima parte dell’annata, c’è anche la chance di poter utilizzare, finalmente, con continuità i Fab Four, sui quali era stata presumibilmente fondata la vis offensiva della Roma 2022-2023. Anche perché, prese singolarmente, le prestazioni dei quattro al momento non sono lusinghiere, fatta eccezione per Dybala che ha già timbrato 7 volte in 12 presenze, due sole delle quali complete. Abraham, Pellegrini e Zaniolo hanno segnato 10 gol in 3 (in rispettivamente 20, 18 e 14 presenze), una miseria se si pensa a quello che hanno già dimostrato di poter dare e che quello che tutti immaginano poter fare tutti insieme. Riunire i Fab Four potrebbe avere un effetto domino in positivo, con ognuno dei quattro che potrebbe trarre giovamento dalla costante presenza degli altri tre vicino. Ridare alla Roma la sua arma più importante: è questa la prima speranza di un 2023 in cui ricominciare a correre veloce verso gli obiettivi stagionali.