Mattia Destro uomo match, ma ancora troppi gli errori sotto porta

17.01.2013 08:30 di  Yuri Dell'Aquila   vedi letture
Mattia Destro uomo match, ma ancora troppi gli errori sotto porta
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

Dopo le numerose critiche piovutegli addosso negli scorsi giorni, a causa delle opache prestazioni fatte registrare nelle sconfitte contro Napoli e Catania, sotto i riflettori ieri sera c'era ovviamente Mattia Destro, che, tra squalifiche e infortuni dei compagni di reparto, era l'unico attaccante di ruolo dell'improvvisato tridente schierato da Mister Zeman, completato da Pjanic e Florenzi.

L'attaccante di Ascoli Piceno parte piuttosto nervoso nelle fasi iniziali del match, ingaggiando un curioso duello più che con la retroguardia viola con l'arbitro Nicola Rizzoli, il quale diverse volte tollera le maniere forti usate da Rodriguez, Tomovic e Savic per contrastarlo. Terminale centrale e punto di riferimento in avanti della squadra romanista, Mattia Destro suona il primo squillo di tromba intorno alla mezz'ora, bruciando con uno scatto maestoso tre difensori avversari prima di entrare in area e scaricare verso la porta un velenoso rasoterra che termina di un soffio a lato con Neto che può solo accompagnare il pallone con lo sguardo. Da segnalare pochi minuti più tardi anche un'altra discesa sulla sinistra, che porta all'intervento falloso in recupero di Jovetic e ad una punizione da posizione interessante per la Roma. La seconda frazione vede il numero 22 vestire i panni del rifinitore e, in breve successione, servire due palloni d'oro che Florenzi però non riesce a sfruttare. Tuttavia sul finire dell'incontro gli incubi del passato tornano ad affiorare sull'attaccante giallorosso che avrebbe sui piedi la palla giusta per chiudere match e qualificazione prima dell'agonia dei supplementari, ma in due distinte occasioni lascia passare il treno giusto: clamoroso il pallonetto con cui, pochi secondi prima del fischio finale dei tempi regolamentari, supera Neto ma a cui non riesce a imprimere la giusta forza per poterlo depositare in rete. Quando tutto lasciava presagire all'ennesima serata di rimpianti e recriminazioni per il popolo giallorosso il lampo: Bradley con un filtrante trova Pjanic, il quale, con perfetto tempo d'inserimento, crossa basso al centro dell'area dove proprio Mattia Destro deve solamente spingere in rete il gol del vantaggio giallorosso.

Nella sua esultanza piena di rabbia c'è tutta la gioia e la liberazione di una settimana molto difficile per lui a livello mentale. Il centravanti potrebbe anche chiudere definitivamente il match a pochi minuti dalla fine, ma l'uscita a valanga di Neto, su lancio di De Rossi, gli impedisce la gioia della doppietta. La Roma riuscirà comunque a mantenere il vantaggio e a volare in semifinale di Coppa Italia dove ora affronterà l'Inter, prossima rivale anche in campionato. La via intrapresa da Destro è quella corretta, se riuscirà a trovare la giusta concentrazione e convinzione per sfruttare i propri mezzi, la squadra di Zeman potrebbe aver trovato un vero e proprio fuoriclasse.