L'ultima chiamata per Pastore

08.01.2019 22:00 di Jacopo Simonelli Twitter:   articolo letto 23584 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Jacopo Simonelli
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
L'ultima chiamata per Pastore

Ultima chiamata per Pastore, inutile girarci intorno. L'argentino ha deluso e da top è diventato flop in pochi mesi. E pensare che il 4-2-3-1 avrebbe dovuto spalancargli le porte del rilancio da trequartista. L'occasione giusta era arrivata nell'ultimo derby. Invece, il destino gli ha voltato le spalle. Ennesimo infortunio muscolare e cambio forzato. Entra Lorenzo Pellegrini e segna di tacco. Il posto da titolare è suo. Come se non bastasse poi, ecco l'esplosione di Zaniolo. Da titolare, Pastore diventa la terza scelta. Quest'estate pensava ad altri scenari, facile pronosticarlo. Fortuna che c'è il 2019. Anno nuovo, vita nuova. Lo spera l'ex PSG, anche lui è sotto la lente d'ingrandimento. 2 sporadici gol di tacco finora non possono bastare a giustificare i 25 milioni spesi per riportarlo in Italia e - soprattutto - gli oltre 4 milioni di euro annuali che percepisce. Accantonata la difficile collocazione come mezzala nel 4-3-3, El Flaco ora ha il difficile obiettivo di risalire le posizioni nel ruolo di trequartista. Uno con la sua storia, con 50 presenze nelle coppe europee, si trova costretto a rimontare il duo Pellegrini-Zaniolo, che vantano appena 22 eurogettoni in due. La democrazia del calcio non guarda in faccia nessuno. Un po' come la vita. E come quest'ultima ha il potere di cambiare tutto in un attimo, nel bene o nel male. O risali, o continui a scavare. Le occasioni non mancheranno, dal campionato alla Champions, passando per la Coppa Italia. La soluzione è solo nei piedi di Pastore. A lui la sfida di trasformare i palloni bianco e neri in HD. Come faceva a Palermo. Come faceva a Parigi