L'ascesa di Mirante

22.09.2020 22:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Marco Rossi Mercanti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
L'ascesa di Mirante

La notizia riguardante l’errato inserimento di Amadou Diawara nella lista dei 25, messo tra gli Under 22 e non tra gli Over 23 (ha compiuto 23 anni lo scorso 17 luglio), ha scosso l’ambiente giallorosso, con la Roma ha così subìto lo 0-3 a tavolino.

La squadra di Paulo Fonseca, comunque, ha iniziato la preparazione in vista del big match contro la Juventus di domenica sera alle ore 20:45. Salvo ripensamenti, a difendere la porta romanista dall’attacco bianconero – in primis, ovviamente, da Cristiano Ronaldo – ci sarà Antonio Mirante.

Arrivato come dodicesimo di Robin Olsen nell’estate 2018, l’esperto estremo difensore ex Bologna, classe ‘83, ha debuttato in Serie A con la Roma il 24 novembre 2018 nel ko esterno per 1-0 contro l’Udinese. Per rivederlo in campo, si è atteso l’inizio di febbraio, con Mirante spettatore non pagante nel 3-0 inferto al Chievo a domicilio. Con l’avvento di Ranieri in panchina al posto dell’esonerato Di Francesco, il portiere italiano ha scalato le gerarchie e, dopo 3 gare ancora con Olsen titolare, è stato promosso dal tecnico testaccino per le ultime 9 gare, in cui la Roma non ha mai perso e dove Mirante ha portato a casa ben 5 clean sheet, subendo in una singola gara più di un gol solo nel 2-2 casalingo contro la Fiorentina.

Nonostante il buon rendimento, la scorsa estate la Roma acquista Pau Lopez investendolo del ruolo di portiere titolare, con Mirante che umilmente torna a ricoprire la funzione di riserva. L’italiano, pur vedendo il campo solo in 5 occasioni in campionato, si conferma affidabile e anche decisivo, soprattutto nello 0-0 conquistato a San Siro contro l’Inter il 6 dicembre 2019, con Mirante protagonista di un paio di interventi fondamentali.

Complice un evidente calo nel rendimento di Pau Lopez nel 2020 – iniziato con la clamorosa papera nel derby del 26 gennaio – parte della tifoseria capitolina comincia a domandarsi se sia il caso di affidare la porta a Mirante. Un pensiero anche nella testa di Paulo Fonseca, che nel debutto della stagione 2020/2021 a Verona ha scelto di mandare in panchina il numero 13 proprio in favore dell’italiano.

Una decisione, forse, presa dopo l’ultima amichevole precampionato contro il Cagliari del 12 settembre, con Pau Lopez decisamente colpevole nel momentaneo 2-0 dei sardi, con Walukiewicz libero di colpire di testa sfruttando sia l’indecisione del portiere in uscita e, in aggiunta, del reparto difensivo anch’esso piuttosto immobile nella circostanza.

Nello 0-0  conquistato a Verona (poi diventato 0-3 per gli scaligeri, ndr), parte del merito è proprio di Mirante, che nel primo tempo è riuscito a deviare sul palo una conclusione da posizione centrale di Tameze, “benedicendo” poi il palo e la traversa nella ripresa sul tiro di Dimarco che stava per beffarlo. In attesa di capire se la Roma avrà intenzione di effettuare un nuovo investimento per la porta (sarebbe opportuno prima piazzare Pau Lopez od Olsen se non entrambi), sino al 5 ottobre, giorno della chiusura del calciomercato, Fonseca sembra aver scelto Mirante come titolare, con il portiere che “sogna” addirittura un’annata da protagonista come “numero uno” e non “numero 12”.

Prossima partita: Roma-Juventus, domenica 27 settembre, ore 20:45
Probabile formazione (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pedro, Pellegrini; Mkhitaryan.
Ballottaggi: Kumbulla-Cristante, Dzeko-Mkhitaryan, Pellegrini-Pedro
In dubbio: -
Squalificati: -
Diffidati: -
Indisponibili: Perotti (lesione muscolare), Pastore (infortunio all'anca sinistra), Zaniolo (rottura legamento crociato ginocchio sinistro), Fazio (distorsione alla caviglia).