Kalinic, operazione rilancio

10.09.2019 22:45 di Federico Pavone Twitter:    Vedi letture
Kalinic, operazione rilancio

Gianluca Petrachi ha deciso di mettere fine alla deludente esperienza di Patrik Schick in giallorosso cedendo il ceco al Lipsia nelle ultimissime ore di mercato. Al suo posto, il DS della Roma ha deciso di puntare su Nikola Kalinic, un giocatore maturo, con un’importante esperienza alle spalle nonostante una stagione anonima con l’Atletico Madrid. Il croato si è imposto sul palcoscenico internazionale con il Dnipro, club ucraino con il quale Kalinic ha disputato quattro edizioni di Europa League, prima di trasferirsi alla Fiorentina. L’attaccante classe ’88 stupì molti in maglia viola, siglando ben 33 gol in due stagioni a Firenze (reti spalmate tra Serie A e Europa League), acquisendo un'ottima fama di rapace d'area. Il trasferimento al Milan nel 2017 ha però frenato la sua carriera: con i rossoneri, il nuovo acquisto della Roma disputò ben 31 partite di campionato segnando appena 6 gol. Un’esperienza, quella milanese, conclusasi dopo appena un anno, con il passaggio all’Atletico di Simeone. Anche qui, Kalinic non è riuscito a replicare le ottime cose fatte con la Fiorentina: 4 gol in 24 partite e pochissime prestazioni di rilievo. Particolare anche la sua carriera in nazionale croata, con 15 gol siglati in 42 match ma condita da una clamorosa lite ai mondiali 2018 con l'allenatore Zlatko Dekic, che lo accusò di fingere un infortunio come protesta per non giocare titolare (Kalinic fu poi cacciato dal ritiro della Croazia e rifiutò la medaglia d'argento). Che tipo di giocatore arriva dunque a Roma? Kalinic parte sicuramente dietro a Dzeko nelle gerarchie giallorosse, ma potrebbe trovare spazio viste le tre competizioni disputate dalla Roma. Fonseca potrebbe ipotizzare un utilizzo simultaneo dei due attaccanti, spostando Dzeko sulla trequarti vista la straordinaria visione di gioco del bosniaco o anche sfruttando il croato come esterno, ruolo che Kalinic ha detto di esser pronto a ricoprire durante la conferenza di presentazione: "Con la Fiorentina ho giocato nel 4-3-3 attaccante sinistro. Tutti i ruoli di avanti sono bene per me. Molte partite ho giocato con una punta sola, posso giocare anche con 2". Verosimilmente, l'attaccante giallorosso agirà nella maggior parte dei casi da solo come un vero e proprio numero 9: l’ex giocatore della Fiorentina non dispone del fisico di Dzeko e certamente è meno abile nel difendere il pallone spalle alla porta o nel fornire assist ai compagni, ma ha dimostrato negli anni di possedere un’ottima capacità di inserimento e soprattutto di finalizzazione. Kalinic è un giocatore freddo, che si muove bene nell’area di rigore e che può rivelarsi molto utile nel pressing. Starà a lui dimostrare di essere ancora quel pericolosissimo attaccante ammirato a Firenze e non una riserva qualsiasi.