I problemi di Borja Mayoral

09.03.2021 08:00 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
I problemi di Borja Mayoral
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Si parla molto in queste ore dell'attacco poco prolifico della Roma. Sul banco degli imputati spicca la figura di Borja Mayoral, che ha trovato molto spazio in queste ultime settimane prima a causa dei problemi tra Fonseca e Dzeko e poi per l'infortunio del bosniaco. L'attaccante spagnolo ha segnato nel doppio confronto contro il Braga mentre in campionato non va in gol dal 31 gennaio, quando siglò il terzo gol giallorosso nella sfida contro l'Hellas Verona.
Si è passati, così, dall'idolatrare Borja Mayoral al considerarlo un incrocio tra Fabio Junior e Nikola Kalinić.

PERCHÉ STA FATICANDO - L'attaccante spagnolo ha precise caratteristiche, ben diverse da quelle di Edin Dzeko. Il bosniaco è possibile servirlo spalle alla porta perché ha una struttura fisica imponente, è bravo ad addomesticare la palla, a proteggerla e a fare da rifinitore per i suoi compagni, oltre a essere competitivo nei duelli aerei. 
Borja Mayoral non ha nulla di queste caratteristiche. Lo spagnolo non è bravo di testa e fatica a proteggere il pallone. Sa venire incontro alla palla e giocarla bene di prima intenzione ma la sua più grande qualità è l'abilità nell'attaccare la linea avversaria, attaccare lo spazio con i giusti tempi e potendo contare su ua buona velocità. L'ideale quando si gioca contro squadre che lasciano tanto spazio dietro alla propria linea difensiva, ed è proprio ciò che gli avversari della Roma stanno accuratamente evitando di fare (anche la Juve di Pirlo ha giocato molto bassa), sia per non dare spazio a Borja Mayoral e sia per fare densità tra le linee, dove la Roma può fare molto male.

LA GARA CONTRO IL GENOA - Andiamo ad analizzare il primo tempo di Borja Mayoral contro i rossoblu. Anche i liguri hanno provato a lasciare pochissimo spazio dietro alla propria linea difensiva. Come ripetuto spesso da Fonseca, nel giudizio complessivo su un calciatore bisogna considerare anche lo spazio che crea con i suoi movimenti ed è proprio quello che è accaduto al secondo minuto del primo tempo: movimento incontro di Borja Mayoral e Pedro è lesto ad attaccare lo spazio creato proprio dall'attaccante spagnolo. Più di una volta, l'ex Real Madrid ha provato ad attaccare la difesa avversaria con un movimento fuori linea, quindi quasi creando un arco per poi provare a penetrare lateralmente la difesa genoana. Nelle poche occasioni in cui ha potuto trovare spazio, è scattato alle spalle di Radovanovic: al 22' il difensore del Genoa è bravo a intercettare il pallone diretto a Borja Mayoral, 10 minuti più tardi invece lo spagnolo prende palla, elude Marchetti e mette un pallone al centro per il tiro di Pellegrini. 
L'ex Real ha gestito, invece, male alcuni palloni, perdendoli ingenuamente, e non è riuscito a concretizzare la sua grande mole di lavoro. Il risultato è stato quello di una gara non sufficiente non solo per suoi demeriti ma, soprattutto, perché per caratteristiche lui fatica a reggere da solo l'intero reparto, soprattutto non potendo contare su un giocatore strutturato vicino a lui.

PALLONI LUNGHI - La Roma, infatti, senza Dzeko deve rinunciare a lanciare il pallone lungo perché né Borja Mayoral né gli altri giocatori offensivi hanno una struttura fisica imponente e sono dominanti nei duelli aerei e questo fa ancora di più emergere l'importanza del bosniaco nel gioco giallorosso.