I DUELLI DI ROMA-JUVE: Pizarro contro Aquilani, Riise occhio a Krasic!

03.04.2011 13:00 di Adriano Mazzone   vedi letture
I DUELLI DI ROMA-JUVE: Pizarro contro Aquilani, Riise occhio a Krasic!
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Questa sera allo Stadio Olimpico di Roma andrà in scena il posticipo della trentunesima giornata del campionato di Serie A, Roma-Juventus. Una sfida che da sempre crea un'atmosfera particolare attorno a sé grazie all'indubbia rivalità tra i due club e le due tifoserie. E se poi anche i giocatori ci mettono del proprio per surriscaldare gli animi, l'adrenalina sale alle stelle. Ancora indelebile nelle menti dei romanisti, ma anche degli juventini, il gesto di Totti dopo il 4 a 0 rifilato alla Vecchia Signora nel 2004.
Quella di oggi, però, è un Roma-Juventus un po' anomalo. Una sfida non tra due formazioni che lottano per lo Scudetto come si potrebbe pensare al solo sentire i loro nomi, bensì un match molto ridimensionato rispetto al passato, figlio di una stagione che per entrambe le società si è rivelata più difficile di quanto ci si aspettasse. In palio questa volta c'è la possibilità di avvicinarsi con più convinzione alla zona Champions League, ma non è assolutamente certo che una delle due alla fine vi arriverà.
Nonostante tutto, questa è una gara il cui fascino rimane intatto, a prescindere dalla posizione in classifica delle squadre che in ogni caso faranno di tutto per accaparrarsi quei tre punti che tanto servirebbero ad entrambe. In caso di vittoria bianconera, gli uomini di Del Neri si avvicinerebbero proprio alla Roma, portandosi a due punti di distanza, mentre in caso contrario, la Roma prenderebbe il largo sui torinesi, e a quel punto i sogni Champions juventini sarebbero ben più difficili.
Entrambe le formazioni arrivano da momenti non particolamente positivi, ma, stando ai fatti, quella che sicuramente sembra partire avvantaggiata è la Roma. L'entusiasmo in casa giallorossa è alle stelle, grazie alla settimana di fuoco che ha visto quasi concluso il passaggio di proprietà della società. Dall'altra parte invece scende una Juve poco lucida psicologicamente, e molto rimaneggiata a causa di numerosi infortuni. Mancheranno infatti sicuramente Chiellini e Del Piero, mentre sono ancora in forse Bonucci e Marchisio. Montella può invece schierare la formazione tipo, avendo tutti i titolari a disposizione.
Questi i possibili duelli della giornata.

Totti-Barzagli: prima il derby, poi la Fiorentina. Il capitano sembra rinato, e se questa pausa del campionato non gli ha fatto perdere lucidità, provare ad arginarlo diventa un'impresa ardua per chiunque ci sia di fronte. Oggi probabilmente a occuparsi del Capitano dovrà pensarci Barzagli, visto la possibile assenza di Bonucci. Il difensore arrivato a gennaio dalla Bundesliga, fino ad ora ha fornito prestazioni molto valide, risultando spesso anche il migliore del reparto. Bisognerà vedere come se la caverà se dovesse mancargli un riferimento come Bonucci a fianco.

Pizarro-Aquilani: per la prima volta in carriera, questa sera Alberto Aquilani scenderà all'Olimpico di Roma vestendo una maglia diversa da quella giallorossa. Sarà improbabile non sentirne il peso, o perlomeno l'emozione. Quella tra Aquilani e Pizarro è la sfida dei due registi, di chi imposta il gioco e fa ripartire l'azione, di chi regge l'equilibrio della squadra e da quanto si è potuto vedere nel corso di questo campionato, seppure entrambi hanno giocato piuttosto poco, il cileno sembra essere più incisivo. L'ex giallorosso alterna buone prestazioni ad altre al limite del guardabile, deve essere in giornata per dimostrare il suo valore, ma se non lo è, diventa quasi un peso per la squadra. Il Peq invece il suo contributo lo da sempre, e lo fa bene in ogni situazione, risultando quasi sempre tra i migliori dei suoi.

De Rossi-Melo: entrambi i centrocampisti non attraversano il momento più roseo della loro carriera. Il nervosismo è sempre alto, la lucidità spesso viene a mancare e le prestazioni ne risentono, ma se dobbiamo essere sinceri fino in fondo, quelle di Felipe Melo ne risentono decisamente di più. È vero che De Rossi spesso si è fatto prendere un po' troppo dai nervi, ma difficilmente possiamo dire che in campo è risultato inconcludente perchè alla fine il suo apporto c'è sempre e si vede. Discorso diverso per il brasiliano che a volte è sembrato talmente assente dal gioco da far dimenticare di essere presente, salvo poi farsi vedere per qualche gesto poco ortodosso. Quando però sembra che sia un po' più lucido, si ricorda anche di essere un calciatore brasiliano pagato più di 20 milioni, e a quel punto è anche capace di sfornare grandi prestazioni facendo sentire il suo peso in fase di copertura e impostazione della manovra.

Riise-Krasic: quando il serbo è in forma, fermarlo diventa veramente un'impresa alla portata di pochi, e anche se la forma migliore sembra lontana dal Krasic di questo periodo, l'attenzione nei suoi riguardi non è mai troppa. Per questo motivo serve il miglior Riise, quello capace di arginare e ripartire senza dare spazio all'avversario che ha bisogno solo di qualche metro scoperto per partire e fare molto male in velocità, e la velocità sappiamo che lungi da essere propria del norvegese di questa stagione.

Matri-Mexes: il duello tra i due sarà probabilmente più fisico che meramente tecnico. Sia Matri che Mexes arrivano da partite con le proprie Nazionali, ed entrambi hanno lasciato il loro nome sul tabellino dei marcatori. Il centravanti ex Cagliari sta attraversando un buon momento di forma, e se imbeccato bene, difficilmente sbaglia sotto porta. Sarà perciò compito del francese evitare che gli arrivino palloni giocabili, soprattutto palle aeree, perchè altrimenti potrebbero essere dolori.