Fiorentina – Roma 1999: 1-3, Tommasi e doppietta di Cafu. Cade dopo venti mesi l'imbattibilità interna dei viola

25.10.2015 09:00 di Massimiliano Spalluto  articolo letto 3893 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
 Fiorentina – Roma 1999: 1-3, Tommasi e doppietta di Cafu. Cade dopo venti mesi l'imbattibilità interna dei viola

Espugnato dopo quasi ventuno mesi il “Franchi”. I toscani non soccombevano in casa dal 18 gennaio 1998, un'imbattibilità caduta per merito di un'avversaria volitiva e ben schierata in campo. A centrare l'impresa la Roma di Fabio Capello che, al suo primo anno sulla panchina giallorossa, riesce a trasmettere subito alla squadra la grinta ed il carattere che da sempre lo contraddistinguono. Prove tecniche di trasmissione, si potrebbe dire, per poter rifinire quell'opera d'arte che verrà plasmata e perfettamente rifinita in ogni dettaglio l'anno seguente: la conquista del tricolore che sulla sponda romanista del Tevere mancava ormai da diciotto anni.

Il match troverà un protagonista in Cafu, nell'insolita veste di goleador. Splendida la sua doppietta: due conclusioni da fuori area, la prima un'autentica sassata scagliata con una potenza straordinaria mentre la seconda un rasoterra di precisione chirurgica che s'insacca a fil di palo. Nel mezzo la rete pregevole di Damiano Tommasi che mette fuori causa il portiere viola Francesco Toldo con una finta per poi depositare in rete a porta vuota. Alla mezz'ora della ripresa arriva l'immancabile timbro di Gabriel Batistuta. Il centravanti argentino aveva fatto della Roma una delle sue vittime abituali, vista la costanza con cui apponeva la firma nel tabellino marcatori in quasi tutte le occasioni in cui sfidava i capitolini.

Nella Fiorentina messa in campo quel giorno da mister Trapattoni troviamo Angelo Di Livio e, appunto, Gabriel Omar Batistuta. Di Livio, romano e cresciuto nelle giovanili della Roma con cui aveva conquistato anche il torneo di Viareggio, vivrà la sua carriera agonistica lontano dalla capitale, che lasciò nel 1985. Batistuta, invece, dopo nove anni trascorsi a Firenze, alla fine di quell'annata 1999 - 2000 indosserà la casacca giallorossa. Le aspettative verranno confermate; sarà fondamentale nella conquista del terzo tricolore romanista mettendo a segno ben venti reti. Seduto in panchina quel giorno troviamo Abel Eduardo Balbo. Connazionale di Batigol, aveva trascorso il lustro 1993 – '98 nella Roma; quell'anno per lui era il secondo lontano dalla capitale. Al termine di quel torneo, però, farà il suo rientro a Roma per vivere, insieme, al connazionale Batistuta, l'emozionante cavalcata della Roma tricolore. Quel ritorno di fiamma durerà due anni prima di tornare in Argentina, al Boca Juniors.

Si giocava la quinta giornata della stagione 1999 – 2000, era il 3 ottobre 1999.

 

LA GARA Fiorentina in campo con: Toldo, Repka, Padalino, Pierini, Di Livio, Cois, Rui Costa, Heinrich, Mijatovic, Batistuta, Chiesa. Risponde la Roma con: Antonioli, Rinaldi, Aldair, Zago, Cafu, Tommasi, Assunçao, Candela, Totti, Delvecchio, Montella. A dirigere la gara il signor Messina della sezione di Bergamo. Apre le danze al 17° Cafu con una conclusione di rara potenza scagliata da fuori area che s'insacca alla sinistra di Toldo, Roma in vantaggio. Adani prende il posto di Padalino tra i viola. Primo tempo ricco di emozioni con il palo esterno di Tommasi e la rete annullata a Montella per gli ospiti a cui i toscani replicano con i legni colpiti da Batistuta su punizione e da Rui Costa. Amoroso rileva Pierini al 36°. 14° della ripresa, lancio di Totti per Tommasi. Il giallorosso controlla, elude l'intervento di Toldo ed a porta vuota mette dentro il raddoppio. La Fiorentina accusa il colpo e la Roma ne approfitta per chiudere il match. È il 22° e Cafu con un'altra stoccata da fuori area, questa volta rasoterra, firma la sua doppietta personale. Entra Okon ed esce Cois mentre tra gli uomini di Capello arrivano due cambi: Di Francesco per Montella e, dopo cinque minuti, Fabio Junior occupa il posto lasciato libero da Delvecchio. Al 30° mischia in area, la palla colpisce Aldair, Batistuta in scivolata di destro insacca. A cinque minuti dal termine, con una decisione discutibile, Totti ed Heinrich vengono espulsi per reciproche scorrettezze. Nulla più,1-3 il risultato finale.