De Rossi-Pjanic, una carta importante nel mazzo di Andreazzoli

17.02.2013 09:00 di Emanuele Melfi Twitter:    vedi letture
De Rossi-Pjanic, una carta importante nel mazzo di Andreazzoli
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

La prima vittoria della gestione Andreazzoli non è tardata ad arrivare. Dopo il tonfo di Genova, dove comunque la squadra aveva ampiamente meritato di vincere, i tre punti sono arrivati nella gara più importante, contro la squadra più forte del campionato e rivale storica dei colori giallorossi. La partita che i tifosi hanno atteso tutta la settimana, quella che ha fatto parlare per ore radio e tv, quella che ha acceso la fantasia. Una vittoria nella serata che, si spera, possa segnare una svolta decisiva nel campionato della Roma.

Per fronteggiare la Juventus di Conte, mister Andreazzoli ha riproposto la difesa a tre - che, nonostante il risultato, aveva dato segnali positivi anche a Genova - e mettendo a protezione della stessa De Rossi e Pjanic. Un primo tempo tutto sommato sufficiente, dove i due giallorossi hanno contenuto i centrocampisti juventini, che non sono riusciti ad inserirsi come di consueto. In fase di interdizione, i due hanno avuto il supporto di Marquinho e Torosidis che scalavano addirittura sulla linea dei difensori durante il possesso palla bianconero. Un'altro - preziosissimo - aiuto è arrivato da Lamela, che dei tre attaccanti è quello che si è sacrificato di più rientrando sino alla metà campo giallorossa. Soprattutto nella prima frazione di gioco (dove anche il mister giallorosso non si è ritenuto completamente soddisfatto della prestazione complessiva della squadra, definendo Pjanic e De Rossi "un po' timorosi") Pirlo, il motore della Juventus, ha avuto un po' troppa libertà di agire e i due si sono limitati più a controllare la manovra juventina che proporre soluzioni offensive. Nella ripresa, invece, la Roma ha cominciato a macinare gioco, con De Rossi sempre più attento a proteggere la difesa e Pjanic a impostare il gioco, proponendosi anche per il tiro in porta (da segnare una sassata del bosniaco dai 30 metri che ha costretto Buffon agli straordinari).

Tanta qualità al servizio della squadra nella zona nevralgica del campo; un ruolo che i due hanno ricoperto più volte e con ottimi risultati (De Rossi, accanto a Pizarro nella Roma di Spalletti, Pjanic con la sua Nazionale). Un asso nella manica di Andreazzoli, una carta importante da giocare per cercare di risalire in campionato. Un obbligo per la Roma.