CSKA Mosca - Roma 1-1, Top & Flop

26.11.2014 12:50 di Luca d'Alessandro Twitter:    vedi letture
CSKA Mosca - Roma 1-1, Top & Flop
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© foto di Twitter AS Roma

TOP

TOTTI – Più forte del gelo, dell’età, per fortuna in campo, nelle partite che contano, c’è sempre il capitano romanista. Il suo ennesimo gioiello balistico è forse l’unica nota positiva della serata. La punizione-gol, calciata a 103 km/h, gli consente di allungare nella speciale classifica del calciatore più longevo ad aver segnato in Champions League. Man of the match per la UEFA.

NAINGGOLAN – È assolutamente determinante nel gioco della Roma. L’unico che riesce a fare in maniera continua e con efficacia le due fasi di gioco. Il prototipo del così detto centrocampista box-to-box. Esce lui e il centrocampo va in confusione.

LA VOLONTÀ DI FLORENZI – Ha già manifestato il suo malcontento nel non avere un ruolo definito, poiché non può concentrarsi nel migliorarsi, ma deve spesso adattarsi. Nel primo tempo, quando la Roma gioca da Roma, è il miglior in campo per brillantezza e qualità delle giocate.

IL TUFFO DI DE ROSSI – Nella punizione che ha portato in vantaggio la Roma c’è un qualcosa che è stata decisiva ai fini dell’esecuzione. Ovvio che gran parte del merito è di Francesco Totti e della sua straordinaria tecnica, ma Daniele De Rossi è perfetto prima a coprire la visuale ad Akinfeev, poi nel momento dell’impatto di Totti con il pallone, a creare prima il giusto spazio e a tuffarsi letteralmente a terra per far passare la palla nel corridoio di spazio da lui creato.

FLOP

30’’ – Chiamatela legge del contrappasso, chiamatelo “braccino”, ma una squadra che fa del possesso palla il suo modo di giocare non può gestire in quel modo, palla in possesso, gli ultimi trenta secondi di una gara decisiva, già vinta. Stessa sciocchezza che costò all’Italia un Campionato d’Europa appannaggio della Francia.

LA GESTIONE DEL SECONDO TEMPO – La Roma è da sempre una squadra umorale: spesso, però, questo ha portato a prestazioni straordinarie o pessime, senza mezze misure. Questa squadra invece riesce, con inizi stentati o sedendosi dopo essere passata in vantaggio, a mostrare spesso due facce. Eppure l’inizio di secondo tempo aveva confermato l’estrema fragilità della difesa del CSKA, specie negli uno contro uno.

GERVINHO – Un solo gol in campionato, doppietta contro il CSKA a settembre poi, eccetto il gol della bandiera nel 1-7 rimediato contro il Bayern Monaco, ha iniziato una fase di forma scadente che continua tuttora. Rispetto alla scorsa stagione ha perso quella brillantezza e quell’imprevedibilità che lo caratterizzava.

LA MANCANZA DI CINISCMO – Soprattutto ad alti livelli, la differenza tra vincere o perdere, tra una grande squadra e una che ambisce ad esserlo, la fanno i particolari. Tra questi c’è l’abilità di sfruttare al meglio ogni piccola occasione e chiudere la gara quando si ha l’occasione. La Roma non lo ha fatto e al minuto 93’ ha subito la beffa.