Cristante, il mediano arrivato trequartista e diventato difensore centrale

09.07.2020 23:20 di Alessandro Paoli Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Cristante, il mediano arrivato trequartista e diventato difensore centrale

Si può dire che l'esperimento di adattare Bryan Cristante nel ruolo difensore centrale della difesa a tre, al di là dello sfortunato episodio del rigore provocato, sia stato, tutto sommato, positivo? La risposta è: sì!

Il centrocampista, classe '95, è arrivato alla Roma nell'estate del 2018 dopo essersi messo in mostra con la maglia dell'Atalanta di Gian Piero Gasperini ricoprendo, per lo più, il ruolo di trequartista nel 3-4-1-2 dei bergamaschi. Non è un caso, infatti, se il suo record personale di gol, sia in campionato (9) che in stagione (12), risalga proprio alla sua parentesi nerazzurra (dal gennaio 2017 al giugno 2018: 59 presenze, 15 reti e 6 assist).
Cristante, però, non era un trequartista (lo aveva fatto, a livello giovanile, nel Milan, così come, sotto la guida del CT Alberigo Evani prima nell'Under 19 poi nell'Under 20 azzurre, aveva fatto, in alcune occasioni, il falso centravanti), ma ci è diventato, così come non è un difensore centrale della difesa a tre, anche se potrebbe diventarlo. Il suo ruolo, in realtà, è quello di centrocampista centrale, mediano o mezzala a seconda del modulo e delle esigenze.

Il fatto che Paulo Fonseca, in un momento così delicato per la Roma (i giallorossi, prima di battere il Parma per 2-1 in casa, venivano da 3 sconfitte consecutive), abbia deciso di confermare la difesa a tre, che nonostante la sconfitta 2-1 a Napoli aveva lasciato intravedere sviluppi interessanti, adattando Cristante come difensore centrale e preferendolo a Federico Fazio per sostituire l'infortunato Chris Smalling (uscito al 30' del match contro i partenopei), significa che l'ex Atalanta possiede le giuste capacità d’attenzione e di lettura della situazione (palla coperta, palla scoperta), così come intravisto ieri sera all'Olimpico, per poter far suo anche questo ruolo.

Chissà che, nell'emergenza, la Roma non abbia trovato una soluzione che, da temporanea, possa diventare definitiva cambiando non solo gli scenari tattici, da qui alla fine della stagione, ma anche gli scenari del prossimo calciomercato.