Che fine ha fatto Bove? Lo spazio che può ritagliarsi nella Roma di De Rossi

01.03.2024 07:20 di Emiliano Tomasini Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Emiliano Tomasini
Che fine ha fatto Bove? Lo spazio che può ritagliarsi nella Roma di De Rossi
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Con cinque vittorie su sei partite di campionato e il passaggio del turno in Europa League, l’avventura di Daniele De Rossi sulla panchina della Roma è iniziata nel migliore dei modi. Risultati a parte, il nuovo tecnico giallorosso è riuscito a rivitalizzare la squadra, che nelle ultime gare della gestione Mourinho era apparsa un po’ spenta e svogliata. Tra i tanti giocatori rigenerati, c’è chi – al contrario – con l’arrivo di DDR sembra aver perso posizioni. È il caso di Edoardo Bove, che nelle ultime quattro gare di campionato ha giocato meno di 90 minuti in totale.

L'UOMO DI MOU - Con José Mourinho in panchina, Bove era un giocatore imprescindibile per la Roma. Il classe 2002 garantiva dinamismo e corsa al centrocampo giallorosso e lo Special One non ci rinunciava mai. La Roma targata Mou giocava poco palla a terra e prediligeva il lancio lungo. Spesso, il centrocampo veniva direttamente saltato dai lanci che partivano dalla difesa e Bove aveva il compito di inserirsi in area senza palla. Anche con il portoghese in panchina, Bove ha palesato alcuni limiti nella gestione della palla, ma questo era superato dal suo atteggiamento battagliero e mai arrendevole. Non a caso, il classe 2002 è stato a più riprese elogiato da Mourinho, anche in gare in cui la Roma è uscita sconfitta. Il culmine è stato sicuramente il post partita di Slavia Praga-Roma, quando Mou ha dichiarato: “Tutti meritiamo la sconfitta, tranne Bove".

LA MANCANZA - Ora, però, con De Rossi la Roma è chiamata a mettere in campo un calcio differente. “Giochiamo la palla con qualità e velocità” è il mantra che DDR ripete in ogni allenamento e in ogni partita, caratteristica – però – che non è propria di Bove. In confronto a Cristante, Paredes e Pellegrini, il classe 2002 ha meno qualità palla al piede e ha spesso bisogno di un tocco in più per giocare il pallone. Quando è stato chiamato in causa da De Rossi, Bove è sceso in campo con il solito atteggiamento combattivo, ma non è riuscito a garantire la stessa qualità dei titolari.

IL RUOLO CHE POTREBBE AVERE - Oltre al gioco differente, Bove paga sicuramente la rinascita di Paredes e – soprattutto – Pellegrini. Mentre con Mourinho i due centrocampisti hanno avuto un rendimento al di sotto delle aspettative, con De Rossi sono proprio i due giocatori che hanno avuto la maggior crescita. Rispetto a loro però, Bove continua ad avere caratteristiche che potrebbero far comodo a DDR. Su tutte, il numero 52 è sicuramente il migliore nel pressare gli avversari e recuperare palloni. Proprio per queste caratteristiche si è messo in mostra nel match di andata dei playoff contro il Feyenoord, dove è risultato uno dei migliori in campo. Nella “nuova Roma di De Rossi” questo potrebbe quindi essere il ruolo di Bove. Nelle partite contro squadre che, proprio come la nuova Roma, amano giocare il pallone, Bove può essere la mossa di De Rossi per recuperare la sfera e riuscire a interrompere il gioco avversario. Nelle partite dove invece DDR vorrà avere di più il pallino del gioco, contro squadre più difensive, è più difficile riuscire a immaginare un Bove titolare. Quel che certo, però, è che il classe 2002 avrà sempre il suo spazio nella Roma di De Rossi, perché - proprio come l'ex capitano - il classe 2002 in campo lotta e combatte per la Roma. Una caratteristica a cui De Rossi non può rinunciare. 

Prossima partita: Monza-Roma (sabato ore 18:00)
Probabile formazione (4-3-3): 
Svilar; Kristensen, Mancini, Ndicka, Angelino; Cristante, Paredes, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy.
A disp.: Rui Patricio, Huijsen, Llorente, Smalling, Celik, Karsdorp, Spinazzola, Aouar, Renato Sanches, Bove, Dybala, Azmoun, Zalewski.
All.: De Rossi.
Ballottaggi: Ndicka/Smalling, Cristante/Bove, Paredes/Bove, Pellegrini/Aouar, El Shaarawy/Zalewski, Baldanzi/Dybala.
In dubbio: Llorente (trauma cranico), Karsdorp. 
Diffidati: Kristensen, Llorente, Pellegrini
Squalificati: -
Infortunati: Abraham (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro).