Amarcord - 2006, con una rabona di Aquilani la Roma espugna il Meazza

12.11.2014 15:30 di Gabriele Chiocchio Twitter:    vedi letture
Amarcord - 2006, con una rabona di Aquilani la Roma espugna il Meazza
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© foto di Federico De Luca

Nuovo appuntamento con il viaggio nel tempo di Vocegiallorossa.it, che ogni mercoledì ripercorrerà eventi accaduti nel passato nella settimana di riferimento. Quest’oggi si torna al novembre del 2006.

La Roma di Luciano Spalletti è nel pieno del suo splendore: superato il momento difficile dei due punti in tre partite tra Reggina, Chievo e Ascoli, con due vittorie contro Udinese e Fiorentina, l’11 novembre i giallorossi sono attesi all’impegno del Meazza contro il Milan. I rossoneri hanno perso Shevchenko, ceduto al Chelsea in estate, ma restano una squadra temibile con in organico giocatori del calibro di Maldini, Nesta, Pirlo, Seedorf, Kakà e Filippo Inzaghi, che alla fine di quella stagione avrebbe consegnato alla squadra di Ancelotti la settima Coppa dei Campioni con due gol nella finale di Atene contro il Liverpool.

I giallorossi non vincono in terra meneghina contro i rossoneri sul campo dal 1986, in generale dal 1987, un sucesso per 2-0 a tavolino a causa di un petardo che colpì Angelo Peruzzi, ma questa sembra la gara buona per aggiornare gli almanacchi. E l’inizio lo conferma: passano appena sette minuti dal fischio d'inizio e Totti gira in rete in semirovesciata un invito di Taddei in area di rigore. Le due squadre non si risparmiano, la partita è intensa e ben giocata da entrambe le parti: Seedorf spaventa i tifosi giallorossi centrando la traversa con un bolide dei suoi, poi a inizio ripresa è Brocchi a riportarli sulla terra battendo Doni, sempre da lontano, sul suo palo. Si era abituati a vedere una Roma che si sgonfiava alla prima difficoltà, ma proprio il gol del 32 rossonero dà il via a un’escalation offensiva che è ancora negli occhi degli appassionati romanisti. A innescarla è un cambio di Spalletti, che richiama Simone Perrotta e inserisce Alberto Aquilani, aumentando la qualità a disposizione del pacchetto mediano. Il primo a impensierire Dida è proprio il numero 8, sempre dalla distanza, poi una splendida azione di giropalla viene conclusa sul palo da Francesco Totti. I due si riveleranno gli uomini decisivi della gara: a pochi minuti dal termine, Aquilani gira a Mancini con una rabona un passaggio ricevuto da Tonetto, il brasiliano va nello spazio e trova ancora Totti, che di testa buca ancora una volta Dida per il definitivo 1-2. Così si conclude una delle partite cardine del ciclo-Spalletti, tra quelli ricordati con più gioia dal popolo giallorosso.