Zaccheroni: "Lo scorso anno c'era un grande divario tra Juventus e Roma"

10.11.2014 16:01 di Marco Rossi Mercanti   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Zaccheroni: "Lo scorso anno c'era un grande divario tra Juventus e Roma"
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Presente ieri al Franchi per Fiorentina-Napoli, Alberto Zaccheroni per tuttomercatoweb.com ha fatto il punto sul campionato.

Partiamo dai vincitori di ieri pomeriggio: è il Napoli la squadra favorita per il terzo posto?
"Al momento sì, è la favorita. Ha un potenziale importante e sembra abbia risolto qualche problema. Ho visto una squadra in salute".

La Fiorentina sta invece toccando il picco più basso con Montella in panchina.
"Si vede che Montella aveva abituato bene la piazza. Sa lavorare bene, è un discreto allenatore. Può capitare che una squadra attraversi periodi di insicurezza, scarsa brillantezza; in questo momento sta capitando alla Fiorentina. Ieri ho comunque visto troppi errori individuali da parte di tutti i giocatori della Fiorentina".

La Juve di Allegri, invece, in questo momento sembra non avere rivali.
"Ha più storia recente rispetto alla Roma. L'anno scorso la Juve ha chiuso il campionato con quasi 20 punti di differenza con la Roma, il divario era piuttosto grande. Penso, infine, che la Juventus abbia meno entusiasmo rispetto all'anno scorso, forse dovuto all'avvento del nuovo allenatore".

La Roma non è una sorpresa, dunque. La Lazio di Pioli forse sì.
"Sì, sta facendo bene anche se mi ha sorpreso la battuta d'arresto di ieri".

Un commento sulla situazione delle milanesi?
"Il Milan sta cercando sta cercando di trovare una quadratura importante. Mi sembra più avanti rispetto all'Inter. È meno frenetica, meno ansiosa, ha più certezze. L'Inter deve lavorare sulla sicurezza in campo".

Al Milan sta facendo bene Honda, suo giocatore in Nazionale.
"Dicono che sia apparso un po' appannato in queste ultime partite, ma non è così. Non ha mai segnato tantissimi gol, lui è un giocatore di collegamento tra il centrocampo e l'attacco. Con me, poi, giocava trequartista, adesso deve abituarsi alla fascia destra. Ha personalità, fisicità al contrario del classico giapponese".

Chiosa sulla Nazionale. La convocazione di Balotelli la convince?
"Rispetto il ruolo del commissario tecnico. Immagino sia informato sullo stato di forma dei giocatori nel giro della Nazionale. Se l'ha convocato significa che lo ritiene pronto a far parte del gruppo".