Genoa, De Rossi: "La formazione contro la Roma? So cosa sarebbe successo se avessimo perso, non si deve mai dubitare"

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di Marco Campanella

Nella conferenza stampa pre Hellas Verona-Genoa, Daniele De Rossi è tornato a parlare del match contro la Roma. Di seguito le sue parole: 

Cosa ha portato la gara contro la Roma? Più serenità?
"Dire serenità mi fa paura, ma ti dà quella leggerezza in più per lavorare bene e forte. Senza quello stress che a volte è nocivo. Poi ti dà tre punti in più che ti fa vedere il futuro in maniera diversa. Ti dà convinzione. Se siamo una squadra aggressiva e ordinata diventiamo una squadra difficile per chiunque. La stessa aggressività e attenzione la dobbiamo utilizzare a Verona".

Non è una facile contro la Roma: Verona e Udinese in cinque giorni. E’ un momento importante per il finale di campionato?
"I punti servono. Fare punti in queste due partite, come con la Roma, ci porterebbe a vedere il campionato in maniera diversa. Ti metteresti dietro qualche altra squadra e ti metteresti a distanza di sicurezza. Si tratta di un momento molto importante se non cruciale della stagione. Stiamo vivendo questo momento, parliamo prima di Verona ma essendoci la sosta non è facile non vederla come una coppia di partite. Sono tanto importanti".

Ci saranno cambi di formazione?
"Non lo so. Ad oggi ho ancora tre-quattro dubbi ancora. Io non voglio stupire. Faccio le scelte che ci possano dare più scelte di vincere quella partita. Si tratta di una squadra che mi dà possibilità di scelta. Io so benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è successo dall’uscita della formazione ed è gravissimo dubitare una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo. Faccio le scelte perché penso che questo giocatore oggi ha più possibilità di farmi vincere la partita rispetto a un altro e quest'altro potrebbe farmi vincere subentrando e quindi questa è tutta una dinamica di scelte che non faccio solo io, lo fanno tutti quanti. A volte sono andato sulla continuità, una squadra che ha dato sempre risposte positive, altre volte ho cambiato perché volevo rinfrescare, altre volte invece ho cambiato perché tra la squadra che ha giocato una domenica prima e la squadra che ha giocato una domenica dopo c'erano grandi differenze di atteggiamento, differenze tattiche, differenze fisiche. Una volta Antonio Conte mi disse che se dovevo sbagliare di farlo con la mia testa e con le mie idee. Questo penso che sia il consiglio più importante".