Under 21, Biraschi: "Per un romanista come me è stata un'emozione straordinaria giocare nell'ultima partita di Totti"

05.06.2017 18:37 di Danilo Magnani Twitter:    vedi letture
Under 21, Biraschi: "Per un romanista come me è stata un'emozione straordinaria giocare nell'ultima partita di Totti"
© foto di Federico Gaetano

Davide Biraschi, difensore del Genoa impegnato in questi giorni con l'Under 21 italiana nel ritiro di Trigoria, ha parlato in conferenza stampa dell'ultima gara giocata da Totti: “Per me giocare da titolare l’ultima partita di Totti è stata un’emozione straordinaria. Siamo una famiglia di romanisti, con papà e i miei otto fratelli. Io stesso sono tifoso, lo sanno tutti e come tutti i bambini sono cresciuto con il mito di Totti fin da quando ero piccolo. Avevo quasi le lacrime agli occhi quando è entrato il capitano.Dovevo battere la rimessa laterale e non ho resistito. Ho appoggiato il pallone a terra e mi sono messo ad applaudire pure io. Poi a fine gara gli ho dato una pacca, ovviamente lui era preso da mille altre cose, ma è stato emozionante anche solo toccarlo. Poi sono rimasto a bordo campo a vedere il grande saluto che gli ha tributato lo stadio Olimpico. Mai avrei pensato di farla in campo questa gara. Sono di Spinaceto e fin da piccolo ho frequentato lo stadio Olimpico per seguire la Roma. Poi giocando a calcio non avevo spesso il tempo per seguirla dal vivo, ma appena avevo un attimo andavo“.

Nel corso della partita ha avuto anche la possibilità di ‘scontrarsi’ con Totti...
“È vero, durante la partita c’è stata l’occasione e sono andato in contrasto. Ecco, non ho messo proprio tutta la forza. Ho avuto quasi un flash, mi è passata davanti tutta la sua carriera. Diciamo che non gli potevo far male all’ultima partita, non poteva uscire zoppicando (ammette ridendo, ndr). Poi è chiaro che quando scendo in campo il tifo rimane fuori dal rettangolo verde e non guardo in faccio a nessuno e gioco per la mia squadra“.

Inevitabile l’emozione per il ritiro a Trigoria...
“Era il sogno di quando ero bambino. Sarebbe ipocrita dire il contrario. Poi sono un giocatore del Genoa e voglio rimanere a Genova, ma vivere il ritiro qua è come se stessi a casa”.