Tutumlu: "Non sono l'agente di Ünder e Olsen. Vi racconto il retroscena sull'acquisto del turco. Monchi è il migliore ds del mondo"

22.11.2018 12:13 di  Redazione Vocegiallorossa  Twitter:    vedi letture
Tutumlu: "Non sono l'agente di Ünder e Olsen. Vi racconto il retroscena sull'acquisto del turco. Monchi è il migliore ds del mondo"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Bayram Tutumlu, importante mediatore di mercato nonché scopritore di Cengiz Ünder, ha parlato del giallorosso a Tele Radio Stereo. Il talento turco ha attirato numerosi estimatori tra i top club europei, ma non sta incidendo in questa stagione con la Roma.

Lei è l’agente di Cengiz Ünder e Robin Olsen?
“No, voglio precisare questo. Non sono l’agente di Cengiz, perché ho veramente poco tempo per fare l’agente dei calciatori. Io ho offerto Ünder a Monchi e lui l’ha acquistato. Il procuratore di Olsen è mio nipote, Hasan Cetinkaya. Cengiz, non so ora chi lo segua, prima c’era un procuratore turco”.

Il suo agente ora è Fali Ramadani.
“Non lo conosco”.

La stampa italiana nei giorni scorsi ha scritto che lei arriverà in Italia per la partita con il Real Madrid per discutere del rinnovo proprio di Cengiz Under.
“Ho smentito questa notizia sul mio profilo Twitter, io ho solamente aiutato Monchi nel trasferimento alla Roma del giocatore. Ramon mi chiamò e mi disse che volevano questo giocatore. La storia è andata cosi, c’erano in Turchia i dirigenti del Manchester City e mio figlio mi chiamò e mi disse: «Papà, Cengiz va al City». Io gli risposi, ok ora provo a parlare con il presidente del Basaksehir (sposato con la nipote del presidente turco Erdogan) che conosco molto bene, da circa 25 anni, prima che diventasse famoso, è una persona molto rispettosa, che mi chiama addirittura fratello maggiore.  Parlai con lui telefonicamente e gli dissi: «Rifiuta l’offerta del Manchester City e accetta quella della Roma, per favore, perché lì ci lavora un mio grande amico (Monchi ,ndr) e  mi ha chiesto questo favore». Lui mi chiese se era necessario e io gli dissi: «Non ti ho mai chiesto nulla in tutto questo tempo».  Il presidente, rifiutò l’offerta più ricca del City, e cedette Cengiz alla Roma per meno soldi”.

Da quanto tempo conosce Monchi?
“Monchi è mio amico dal 1993, quando Maradona giocava a Siviglia, Monchi era il secondo portiere ma sinceramente non era molto bravo (ride ndr). Una volta il Siviglia venne a giocare in Turchia con il Galatasaray e lì ci conoscemmo bene. Abbiamo avuto sempre un buon rapporto, pulito e corretto, perché Monchi non si compromette con nessuno. Puoi anche essere il suo miglior amico, se a lui interessa compra, se non gli interessa ti dice chiaramente di no. Per questo oggi è il miglior direttore sportivo del mondo. È molto educato e gentile, perché viene da una famiglia molto umile. Non è stato un gran giocatore, ma Dio gli ha dato altre qualità. Le dico che sono amico di molta gente nel mondo del calcio, di Koeman, Laudrup, di Maradona, però Monchi è uno dei miei migliori amici”.

Verrà comunque a Roma per la partita con il Real Madrid?
“Sì, verrò sono stato invitato dalla Roma e starò insieme ai miei amici e mio nipote Hasan Cetinkaya. Ho parlato con Monchi e credo che anche lui abbia smentito le indiscrezioni che sono circolate nei giorni scorsi. Le dico una cosa, Monchi rinnova il contratto ai giocatori quando questi giocano bene, Cengiz quest’anno non sta facendo bene. Il problema non è solo il gol, lo scorso anno fu la sorpresa della Roma, mentre quest’anno non so perché non sia in forma”.

Forse l’interesse di altri club come Tottenham e Bayern sta in influendo sul rendimento di Cengiz Ünder?
“Le dico una cosa, quando un giocatore turco o molto giovane fa bene il primo anno, tutti i club importanti aspettano di vedere come va il secondo. E il secondo anno Ünder non sta andando bene, credo che tutte queste notizie non facciano bene al ragazzo e stiano facendo molti danni al giocatore e alla Roma.
Monchi è molto onesto, se riceve un’offerta per un giocatore, prima parla con il giocatore e con l’agente del ragazzo, se le nascondesse andrebbe contro la sua politica. Gli ho anche chiesto se fossero vere queste offerte per Cengiz, visto che mi ha chiamato il presidente del Basaksehir, che ha una percentuale sulla futura vendita del ragazzo e mi ha risposto di non aver ricevuto nulla. Stanno fabbricando false notizie e non so da chi provengano”.

Su Robin Olsen?
“Lui è molto felice alla Roma, ed è molto grato a Monchi, al capitano De Rossi e al suo allenatore. Robin sta molto bene, gli piace molto la città. È stato applaudito dai tifosi con la Sampdoria. Mi piacciono molto i giocatori scandinavi, perché sono realmente professionali. Lui va agli allenamenti e torna a casa dalla sua famiglia. Un giorno ero a Trigoria con mio nipote Hasan Cetinkaya, lui è l’agente di molti giocatori, di Forsberg, Lindelof e molti altri. Monchi mi disse che volevano vendere Alisson e che doveva scegliere tra 4 portieri (tra cui Olsen). Il direttore chiese a Hasan se Robin Olsen avesse la personalità per giocare nella Roma, lui rispose di non avere alcun dubbio al riguardo, al 100% può giocare lì. Un’altra volta Monchi mi disse: «Bayram, sai a chi piace molto Robin Olsen? A James Pallotta». Io gli ho risposto: «Pensavo fosse esperto di basket (ride)».

Sulla Roma?
“Lo scorso anno stava facendo un autentico miracolo, cercando di vincere la Champions. Della Roma le dico che ha un pubblico molto esigente, Monchi non può  staccare assegni e comprare nuovi giocatori. Se devono aspettare lo stadio nuovo devono essere pazienti, però se conosco bene Monchi, se non vince nessuno titolo non so se possa andarsene, ma sicuramente non sarebbe contento. Una squadra che vuole vincere, non vende, compra e la Roma sta vendendo. Questa è la differenza. Se Monchi avesse la possibilità di comprare, la situazione sarebbe certamente differente. Degli altri dirigenti so che Totti gli è molto vicino e che Daniele De Rossi è un capitano perfetto per la squadra, e se Robin Olsen sta bene ed è soddisfatto De Rossi ha dei meriti enormi in questo. Lo ha trattato come un fratello, ricordo una partita che Robin non giocò bene e il capitano gli diede un abbraccio come fosse suo fratello. È veramente un capitano perfetto, dopo Totti, lui è davvero molto apprezzato dai suoi compagni”.