Torchia: "Mourinho non si discute". AUDIO!

07.12.2021 00:00 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Torchia: "Mourinho non si discute". AUDIO!
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico De Luca

L'ex calciatore Davide Torchia, agente di Daniele Rugani, è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione pomeridiana di TMW Radio, parlando di vari temi, a cominciare dall'Empoli: "Andreazzoli non mi meraviglia. L'Empoli conosce meglio di tutte le altre neopromosse la categoria, sono intervenuti con giocatori importanti, giovani. Sanno quali sono le difficoltà della Serie A".

Anche le squadre più piccole giocano e non hanno più un atteggiamento conservativo
"La tendenza c'è, è lampante, e dà lustro al nostro campionato. Trovi squadre che giocano ovunque. Essendo squadre più pronte, con meno giocatori nelle nazionali. sfruttano la parte iniziale del campionato, e quei punti, quando nella seconda parte del campionato è difficile fare punti, aiutano molto".

Il caso plusvalenze sta creando problemi al comparto squadra della Juventus?
"La Juventus ha inculcato nei propri calciatori un senso di vicinanza e solidità, al di là dei risultati più o meno buoni. In questo momento c'è un rapporto al contrario: è la squadra che dà il senso di appartenenza, di ritorno di vicinanza in un momento particolare. Non ho visto giocatori agitati o che pensino a eventuali conseguenze negative per il club".

Rugani sta faticando a trovare spazio. Rimarrà alla Juventus?
"Non c'è stato grandissimo spazio nella prima parte di stagione. C'è la stima dell'allenatore, si cerca di farsi trovare pronti in tutte le occasioni, come nella partita contro la Fiorentina. Ma siamo lì, al momento del resto non ci interessa. Poi nel calcio si vedrà più avanti. L'idea è sempre stata la Juventus, perché questo è sempre stato il loro volere, e il volere dell'allenatore".

La Fiorentina è interessata a Ikoné. C'è differenza fra Ligue 1 e Serie A?
"Il percorso inverso non è complicato. Deve essere bravo chi acquista a capire le caratteristiche del calciatore. L'attitudine al nostro calcio è totalmente diversa. È un calcio molto più tattico, molto più attento. Ma può portare entusiasmo, sono più a cuore aperto. Sin da ragazzi sono abbastanza liberi, infatti giocano in prima squadra molto prima rispetto ai nostri. È un campionato dove, tolto il PSG, si può vincere e perdere contro chiunque".

L'Atalanta può puntare allo scudetto?
"La lotta è a quattro. L'Atalanta può vincere contro chiunque, dappertutto. Non mi sorprenderebbe battesse una delle grandi d'Europa. Hanno la tranquillità nel senso buono del termine, non la presupponenza. Questo entusiasmo, se riesce a trascinarli, tracima e diventa incontenibile. Hanno acquistato una solidità anche nei cambi: contro il Napoli ha messo dentro tanti giocatori dalla panchina che hanno mantenuto il livello alto della partita".

La Roma arranca ancora. Mourinho è in fase calante?
"Mourinho è un grande tecnico, un grande motivatore, sa trarre il massimo da determinati giocatori. È bravo quando sa gestire dei grandi giocatori, altrimenti va in difficoltà di risultati. È un allenatore che non si discute, il discorso è legato ai giocatori che ha e che avrà a disposizione. Non credo sia in netta fase calante, ma quando mancano i risultati, le altre squadre lanciate, con l'Inter che resta la favorita, diventa difficile. Quest'anno la Fiorentina è un'aspirante Atalanta, per il gioco propositivo; l'allenatore ha dato una sterzata senza chiedere la luna".

Che lettura dà delle prime sedici partite del campionato della Lazio di Sarri?
"Quando prendi un allenatore come Sarri, che dà un'impronta alle sue squadre, bisogna aver pazienza. Le basi del lavoro cominciano a vedersi, senza investimenti folli".