Roma, lotta Champions Serie A: numeri e scenari dopo il pareggio

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di VG Redazione

La 33esima giornata di campionato ci ha regalato diversi spunti, tra conferme e qualche passo falso pesante nella corsa europea. Il pareggio della Roma contro l’Atalanta è uno dei risultati che più incide sugli equilibri nella zona alta della classifica, lasciando tutto ancora aperto.

Si complica la fuga per agguantare il quarto posto e nel palinsesto calcio scommesse oggi le statistiche sono tutte a favore della Juventus, che mantiene un margine di vantaggio importante sulle inseguitrici. L’Inter resta saldamente al comando, mentre Como e Roma continuano a inseguire senza riuscire a trovare continuità decisiva.

Il Napoli rallenta, l’Inter resta in controllo
La corsa scudetto sembra ormai indirizzata: l’Inter, con numeri offensivi di alto livello e una continuità quasi impeccabile, ha costruito un vantaggio che le consente di gestire il finale di stagione senza particolari pressioni. Alle spalle, il Napoli ha perso terreno e appare ormai fuori dalla lotta per il titolo.

Il Milan prova a restare agganciato
Il successo di misura contro l’Udinese rilancia le ambizioni del Milan almeno in ottica piazzamento. I rossoneri cercano di consolidare la propria posizione nelle prime quattro, con una difesa tra le migliori del campionato che resta il vero punto di forza della squadra.

Inter in fuga: continuità da big
Il rendimento dei nerazzurri è quello tipico delle squadre che vincono i campionati: poche sbavature e grande efficacia sotto porta. Numeri che spiegano perché il margine sulle inseguitrici sia diventato così ampio e difficile da colmare.

La Roma pareggia e punta all’Europa League
A 58 punti i giallorossi restano agganciati al gruppo europeo, ma vedono il quarto posto distante cinque lunghezze. La corsa resta aperta, anche se il destino non è più nelle mani della squadra di Gasperini. Il pareggio contro l’Atalanta era prevedibile, perché nel palinsesto delle scommesse serie a la Roma presenta statistiche altalenanti negli ultimi match, ma il modo in cui è arrivato racconta molto di più. La squadra giallorossa, nonostante un contesto complicato tra infortuni e tensioni, ha dimostrato di avere ancora solidità mentale e capacità di restare dentro le partite.

La gara contro i bergamaschi è stata la fotografia della stagione: “accettabile, ma…”. Il “ma” è rappresentato da errori individuali, come quello iniziale di Hermoso, da una gestione difensiva rivedibile in alcune situazioni e da una certa difficoltà offensiva quando si tratta di alzare il ritmo per cercare la vittoria. Nonostante questo, la Roma ha reagito, trovando il pari e dando segnali di vitalità. L’intensità è tornata su livelli sufficienti e le occasioni create - ma non sfruttate - restano uno dei principali rimpianti. Il gruppo, ridotto numericamente dagli infortuni e non sempre ricco di qualità, continua però a garantire impegno e concentrazione, elementi che permettono di restare pienamente in corsa per un posto europeo. La qualificazione resta possibile: servono ancora punti per blindare almeno l’Europa League, con uno sguardo anche alla Conference. Molto dipenderà dagli scontri diretti e dagli incroci delle ultime giornate, oltre che dagli sviluppi della Coppa Italia.

I migliori bomber di Serie A
La classifica marcatori continua a essere guidata da Lautaro Martinez, capocannoniere con 16 reti e unico in doppia cifra alta senza rigori. Alle sue spalle c’è Nico Paz, grande rivelazione del Como, a quota 12, mentre a 11 troviamo due nomi pesanti come Douvikas e Thuram. Subito dietro si è creato un gruppetto molto compatto a quota 10, formato da Davis, Malen, Hojlund, Yildiz e Krstovic: una conferma di quanto la lotta al titolo di re dei bomber sia ancora apertissima. Per la Roma il dato più rilevante è proprio la presenza di Donyell Malen tra i migliori realizzatori del campionato con 10 gol, di cui 2 su rigore. Un contributo importante per una squadra che, invece, non ha ancora trovato un centravanti dominante in classifica, ma distribuisce il peso offensivo su più interpreti. A confermarlo ci sono anche le 6 reti di Matias Soulé e i gol sparsi di Pellegrini, Dovbyk, Ndicka, Cristante e altri uomini della rosa giallorossa.

Con cinque giornate ancora da giocare, la corsa al titolo di capocannoniere resta dunque apertissima: Lautaro parte avanti, ma alle sue spalle il margine è ancora colmabile e ogni partita da qui alla fine può riscrivere la gerarchia.