Policano: "Il comunicato della Roma è una presa in giro"

28.11.2011 17:29 di Gabriele Chiocchio   vedi letture
Fonte: Radio IES
Policano: "Il comunicato della Roma è una presa in giro"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Queste le parole di Roberto Policano, osservatore dell'Udinese, rilasciate durante la trasmissione A Tutto Campo di Radio IES.

Sulla Roma
"Credo che da parte dei romanisti ci sia un po' di delusione perché secondo me la Roma ha un potenziale tecnico che poche squadre hanno. E' un po' leziosa e diventa difficile poi fare gol. Chiaramente il Barcellona ci riesce perché ha i giocatori giusti per farlo. Ammiro Luis Enrique ma credo che anche lui debba entrare per capire la mentalità italiana. E' giusto portare avanti le proprie idee ma è anche giusto mettere da parte le idee che ti possono far fare brutte figure".

Luis Enrique è un allenatore per la serie A?
"Ci sono allenatori sicuramente più esperti ma per le sue idee è da ammirare. Non è comunque sufficiente giocare con questa leziosità e con questi ritmi. E' stata la prima volta che vedo una partita in cui una squadra avversaria, la Roma, non mi ha dato la sensazione di poter mettere in difficoltà l'Udinese".

Sul litigio Osvaldo-Lamela
"Il diverbio tra Osvaldo e Lamela è nato da quel tiro di Lamela che forse poteva servire Osvaldo. Il comunicato è una presa in giro. Fare a meno di un giocatore che potrebbe essere utile è un'esagerazione. Non mi sembra un gran segnale, perché i messaggi forti si danno per esempio mettendolo 15 giorni fuori rosa. Ripeto, sono cose che possono succedere ma anche questo è un segnale di forte nervosismo nello spogliatoio".

Sulla partita
"Se Kjaer non si fa male quel gol forse Di Natale non l'avrebbe fatto. Indubbiamente Di Natale ha queste giocate, ma se il difensore sta bene la palla non te la fa calciare in quel modo".

Dopo il caso Osvaldo, non c'è il pericolo di fare figli e figliastri?
"Non penso, difficilmente si arriva alle mani, non è mai bello. Capisco il nervosismo ma bisognerebbe sempre contare fino a dieci prima di alzare le mani".