Pisa, Hiljemark: "Il risultato maturato contro la Roma è stato brutto e duro da digerire per tutti"
Oscar Hiljemark, allenatore del Pisa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni.
Che idea ti sei fatto della partita di Roma? Che settimana è stata?
"Per Marin mi dispiace, è fuori da un po' di tempo e non si è ancora allenato con la squadra. Il risultato maturato contro la Roma è stato brutto e duro da digerire per tutti, è innegabile. Il mio compito come allenatore, però, è quello di provare a estrapolare gli aspetti positivi per far crescere e migliorare la squadra. È una cosa che cerco di fare sempre, pur essendo consapevole che il risultato non è stato buono e che dobbiamo migliorare ancora sotto tantissimi punti di vista. Questa è la realtà dei fatti. Oltre a Marin anche Denoon è fuori".
Che effetto ti fa rivedere il Genoa? Potremo vedere i nuovi acquisti?
"Sicuramente affrontare il Genoa per me rappresenta una partita speciale, avendoci giocato per tanti anni. Affrontiamo una grande squadra, che quest'anno sta facendo molto bene e che specialmente nelle ultime uscite ha offerto ottime prestazioni. Ma i sentimentalismi si fermano qui: adesso io lavoro per il Pisa, il mio unico obiettivo è vincere e conquistare i tre punti domani. Questa è l'unica cosa che conta. Per quanto riguarda i nuovi arrivati, alcuni avevano iniziato bene e stavano trovando spazio con continuità. Poi sono subentrati degli imprevisti che hanno rallentato l'inserimento di qualcuno: c'è chi ha avuto problemi fisici ed è dovuto rimanere fuori, faticando poi a ritrovare la condizione migliore o la posizione in campo, e chi invece stava giocando regolarmente da titolare ma ha pagato un cartellino rosso. A volte i nuovi innesti funzionano e si integrano subito, altre volte richiedono più tempo. Valuteremo tutto con attenzione e vedremo chi scenderà in campo domani".
Con la Roma Tramoni si è speso molto in copertura (5 recuperi) ma è rimasto isolato con soli 14 passaggi; al contrario, Moreo ha agito su un raggio molto ampio cercando spesso il fondo per il cross. È stata un’istruzione tattica o una necessità dovuta alle difficoltà di sfondamento centrale, visti i soli 48 passaggi completati sulla trequarti?
"La partita contro la Roma ha avuto un andamento tattico molto specifico e diverso rispetto alle altre. Loro giocano sistematicamente a uomo a tutto campo e, di conseguenza, anche nella nostra fase di non possesso ci siamo trovati spesso costretti a dover seguire a uomo i diretti avversari. Per questo motivo, giocatori come Tramoni e Léris si sono ritrovati ad agire in posizioni di campo molto diverse rispetto a quelle abituali. Il fatto di dover ripiegare e seguire costantemente l'uomo in fase difensiva ha inevitabilmente creato una situazione tattica differente, che ha richiesto un grande dispendio di energie. Nonostante queste difficoltà e il grande lavoro in copertura, le occasioni le abbiamo avute anche contro la Roma. Il punto è che dobbiamo semplicemente essere più cinici e fare gol quando ci costruiamo l'opportunità, esattamente come eravamo riusciti a fare in passato contro il Torino, la stessa Roma e in altre partite".
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