Paura per la famiglia Pisacane: gambizzato il fratello del tecnico del Cagliari

Paura per la famiglia Pisacane: gambizzato il fratello del tecnico del CagliariVocegiallorossa.it
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di Valerio Conti

Notte di forte tensione per la famiglia di Fabio Pisacane. Andrea e Gianluca Pisacane, padre e fratello dell’attuale tecnico del Cagliari, sono rimasti coinvolti in una violenta aggressione avvenuta nel cuore di Napoli, nei Quartieri Spagnoli, in prossimità di vico Tre Re a Toledo.

Il padre, 67 anni è stato colpito fisicamente ma ha riportato soltanto lesioni di lieve entità. Più gravi, invece, le conseguenze per il fratello Gianluca, 27 anni, ferito da due proiettili alle gambe esplosi durante l’agguato. Fortunatamente, entrambi non sarebbero in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione, l’azione sarebbe stata compiuta da tre persone, tutte a volto scoperto. L’episodio si sarebbe verificato intorno alle ore 3 del mattino, mentre la segnalazione al Pronto Soccorso è arrivata circa un’ora dopo, alle 4, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026. L’aggressione è avvenuta a breve distanza da “Pisadog 19”, il locale gestito dalla famiglia Pisacane nel centro cittadino.

Sul caso stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, affiancati dal commissariato Montecalvario. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella collegata all’incasso della serata, anche se dalle prime verifiche non emergono elementi chiari che facciano pensare a una rapina. Gli investigatori stanno inoltre esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area per ricostruire con precisione l’accaduto.

LE PAROLE DI PISACANE - Fabio Pisacane interviene su Instagram per chiarire alcuni passaggi di quanto accaduto la scorsa notte: “Come riportato da diversi organi di stampa, questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Stava rientrando a casa, aveva appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un’altra giornata di lavoro. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato ferite alle gambe e sta bene, compatibilmente con l’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente: per lui, per tutta la nostra famiglia. Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare, ho saputo solo questo pomeriggio. Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto”.