On This Day: "Auguri Carletto!"

10.06.2015 10:50 di Danilo Magnani   vedi letture
Fonte: asroma.it
On This Day: "Auguri Carletto!"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Continua la rubrica della Roma sul proprio sito ufficiale, On This Day, che commemora quotidianamente un evento della storia giallorossa.

Auguri Carletto!

10 giugno 1959, Reggiolo.
Nasce Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti (nato il 10 giugno 1959 a Reggiolo) è stato come scrisse Giorgio Tosatti “l’ultimo vero prodotto del ceppo contadino del calcio italiano”. E la capacità di soffrire che questo atleta fantastico e irripetibile ha sempre saputo mettere in campo, l’attitudine infinita di accettare il bello e il brutto che lo sport distribuisce, con ironia e forza d’animo, deriva proprio dal mondo contadino da cui “Carletto” proviene.

Si narra che Liedholm prima di avallarne l’acquisto dal Parma, abbia voluto non solo seguirlo sul campo, ma anche osservarlo più da vicino, nella quiete della sua casa Natale a Reggiolo. Ancelotti era, ed è rimasto, una forza della natura perché come il vento, la pioggia, il sole, può magari eclissarsi, ma torna sempre a imporre la sua forza.

Il rapporto con Roma e i romani è sempre stato splendido. Intimorito dalla confusione della metropoli nel suo primissimo impatto con la capitale, Ancelotti maturò presto una curiosità di evadere dall’eremo di Trigoria (è stato, assieme a Giovannelli e Faccini, uno dei primi ospiti della “foresteria” del Centro Sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria) per conoscere la gente e vivere la città nei suoi scorci privilegiati e in quelli meno scontati.

Ancelotti – eletto nel 2014 nella Hall of Fame della AS Roma – ha conquistato il pubblico romano per il suo modo di essere in campo e fuori. Ricordate il gol all’Ascoli nel febbraio 1983? Cross di Di Bartolomei, respinta del bianconero Scorza, ponte di Valigi, controllo di destro e bordata di sinistro dall’altezza della lunetta dell’area di rigore con palla sotto l’incrocio.

C’è poi l’Ancelotti fuori dal campo quello che chiude un’intervista del febbraio 1984 dicendo a Osvaldo Amorosino: “Quelli della Curva Sud sono un uomo in più della Roma. Lo scriva per favore. Gli voglio bene anche io e vorrei che lo sapessero”.

Auguri Carletto.