Maradona compie 50 anni

30.10.2010 13:13 di Giulia Spiniello   vedi letture
Maradona compie 50 anni
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Diego Armando Maradona, compie oggi 50 anni. Una vita tutto genio e sregolatezza. Immenso nei campi di calcio, non altrettanto fuori. L'esordio nel mondo del pallone è datato 20 ottobre 1976 con la maglia dell'Argentinos Juniors. Dall'81 all'84 indossa due maglie: quella del Boca Juniors (sua squadra del cuore) e quella del Barcellona. Ma è a Napoli che Maradona nel 1984 si fa conoscere agli occhi del mondo.

Viene acquistato dal presidente Corrado Ferlaino per 15 miliardi di lire. Maradona porta al Napoli grandi successi: scudetto e Coppa Italia nella stagione 86/87, Coppa Uefa nell'89 e ancora uno scudetto nella stagione 89/90. Napoli non aveva mai vinto niente prima, con il Pibe ha trasformato i sogni della tifoseria più calda e appassionata d'Italia in realtà.

E' praticamente impossibile spiegare a parole ciò che Diego ha significato e tuttora significa per Napoli: è stato il simbolo degli anni ottanta e se non si è visitata la città negli anni dal 1984 al 1991, non è possibile immaginarlo fino a che punto i destini della cittadinanza si siano intrecciati a quelli dell'argentino. Già dal suo arrivo nel capoluogo partenopeo, tutti iniziarono ad amarlo come un figlio, ma soprattutto come un eroe: quell'eroe che avrebbe potuto far conoscere la città e la squadra in tutto il mondo, quell'eroe che avrebbe potuto stravolgere gli equilibri del pallone italiano portando al sud la capitale del calcio. Napoli aveva bisogno di qualcuno che portasse la squadra ai vertici italiani e mondiali. Quest'uomo era Diego Armando Maradona. La sua importanza sociale fu enorme: nessuna squadra del sud aveva mai vinto uno scudetto e il Napoli fu la prima a battere le ricche società del nord: Juventus, Milan e Inter.

Gli anni dal 1984 al 1991 rappresentano un periodo irripetibile: Maradona era presente in ogni parte di Napoli. Quando arrivò da Barcellona nell'estate del 1984, tutta Napoli si riempì di striscioni, immagini del liberatore mandato dal cielo, la città era colma di magliette col numero 10, era scoppiata la Diego-mania.

L'argentino coi suoi modi calorosi, il suo linguaggio diretto diventò l'idolo della gente, il fratello e figlio ideale, il simbolo del riscatto per molte persone che vivevano in condizioni di povertà e che trovarono in lui un modo per non pensare sempre alla realtà. Era presente quasi dappertutto: dai murales per le strade della città, a ogni tipo di gadget e souvenir alle poesie su di lui fino alle statue. Ancora oggi, a distanza di tanti anni, parlando di calcio con persone all'estero e dicendo "Sono tifoso del Napoli", la risposta immediata è "Napoli, Maradona".
E' stato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi; certamente è stato forse il solo in grado di dar vita a un vero fenomeno di costume, di trascinare le masse e a fare impazzire di gioia la gente in tutto il mondo.

A Napoli non vedono l'ora di riabbracciarlo, ma probabilmente i napoletani dovranno attendere ancora a lungo. Diego ha un debito con il fisco italiano di 31 milioni di euro. Però allo stadio San Paolo si farà festa in suo onore. Una festa organizzata dal suo caro amico Salvatore Bagni, ex compagno di squadra del Pibe nel periodo del glorioso Napoli.