Irlanda del Nord, O'Neill: "L'Italia ha il gruppo ma non Totti o Del Piero"
Michael O'Neill, commissario tecnico dell'Irlanda del Nord, ha presentato la sfida contro l'Italia, semifinale dei play-off validi per la qualificazione alla Coppa del Mondo 2026, direttamente dalla sala stampa dello Stadio di Bergamo.
L'Italia giocherà col 3-5-2, è un vantaggio per voi che usate lo stesso modulo?
"Gattuso ha avuto sei partite come CT della Nazionale e noi possiamo prendere spunto da quelle gare che abbiamo analizzato. Sappiamo cosa potrebbe succedere, loro hanno delle opzioni in attacco e nella difesa a tre. Ci sono dei giocatori avversari che ci aspettiamo scenderanno in campo, ma ciò che sarà importante è quello che facciamo noi. Tutto dipenderà dal livello della prestazione, come riusciremo a gestire le insidie che presenterà la partita".
S'è parlato molto di voler portare a frustrazione l'Italia. Ma questo non può penalizzarvi?
"No, bisogna essere realisti. Non possiamo arrivare qui e pensare di poter imporre il nostro gioco, saremmo ingenui. La cosa più importante è eseguire il nostro piano di gioco sviluppato negli ultimi giorni e che abbiamo utilizzato in altre gare in passato".
C'è qualche giocatore dell'Italia che temete?
"Non credo ci sia un singolo che ci faccia paura, però siamo consapevoli della forza del centrocampo italiano con Tonali, Locatelli e Barella. Poi c'è Esposito, Retegui. Conosciamo bene l'Italia, sappiamo che loro hanno tanti giocatori a disposizione. Però questa squadra non ha un Del Piero, un Totti, la forza di questa Italia è nel gruppo e non nei singoli. Detto ciò, rispettiamo la squadra: ha giocatori che giocano ad alto livello".
Il cronometro può essere un vostro alleato se la gara non si sblocca?
"E' importante per noi cercare di restare in partita, far si che la gara non sia troppo aperta. Mi aspetto che l'Italia si aspetti che noi giochiamo in questo modo, più avanza il tempo con lo 0-0 più aumentano le pressioni sulla squadra favorita. Ci aspettiamo un inizio molto difficile, ma sappiamo che anche noi possiamo essere insidiosi: un attacco programmato o magari i piazzati... Non ci aspettiamo di venire qui e vedere una partita con tanti gol, speriamo in una gara molto chiusa".
Noi italiani abbiamo tutto da perdere, avete insistito su questo aspetto coi calciatori?
"Sì, abbiamo parlato di questo aspetto della partita. Chiaramente bisogna lavorare soprattutto sull'aspetto tecnico-tattico, ma abbiamo parlato anche di questo. Abbiamo preso anche qualche virgolettato dalla vostra stampa per mostrarlo ai nostri calciatori. Sappiamo come dobbiamo approcciare la gara e come l'Italia gestirà la pressione sarà un fattore determinante".
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